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10 cose che non sai sugli insetti

Siete affascinati dagli insetti? O forse vi spaventano tanto che appena ne vedete uno vi precipitate fuori dalla stanza? In ogni caso, il mondo degli insetti è un “microcosmo” vasto e pieno di fatti sorprendenti. Ecco dieci curiosità che potreste non conoscere!

1.Pensate che ci sia troppa gente nel mondo? È perché non avete mai cercato di contare gli insetti! Secondo la Smithsonian Institution di Washington, ci sono 10 miliardi di miliardi di insetti: 1,4 miliardi per ogni persona!

2.Quanto tempo vivono gli insetti? Dipende. Alcuni possono vivere molti anni allo stato larvale. Una specie di cicala americana impiega 17 anni per raggiungere la maturità! E le regine delle termiti possono vivere oltre 50 anni. Tuttavia, per la maggior parte degli insetti, la vita è breve: nel caso delle effimere, solo 12 ore!

3.Le zanzare scelgono le loro vittime in base all’odore: un particolare tipo di grasso della pelle sembra funzionare come un richiamo. Dopo aver punto, rilasciano dei feromoni sulla vittima, sostanze odorose che segnalano alle altre zanzare la presenza di sangue da succhiare.

4.Gli insetti sono ricchi di proteine (fino al 70%), contengono pochi grassi e sono facilmente digeribili. In molti paesi sono già consumati come cibo e sono considerati il cibo del futuro. Se volete fare un tentativo, potete ordinare snack di grillo e lecca lecca alle formiche dalla californiana Hotlix.

5.Non riuscite a liberarvi degli scarafaggi? Non preoccupatevi, sono qui da molto più tempo di noi: popolano il pianeta da 256 milioni di anni e da circa 150 sono praticamente immutati.

6.Solo i maschi delle cicale cantano: fanno vibrare delle lamine sull’addome, chiamate timballi, e delle camere d’aria amplificano il suono molte volte. Nel caso di una specie australiana, fino a 100 db: come un concerto rock!

7.Le formiche sono gli insetti più agricoltori. Alcune allevano afidi, da cui estraggono una sostanza zuccherina. Altre raccolgono e triturano le foglie su cui coltivano un fungo di cui si nutrono.

8.Le drosofile, o moscerini della frutta, sono forse gli insetti più studiati nella ricerca biologica e genetica. Nel 1947, dieci anni prima del lancio della famosa cagnolina Laika nello spazio, una colonia di questi insetti fu inviata nel cosmo.

9.Nonostante il loro aspetto innocuo, le coccinelle sono predatori voraci. Un adulto può mangiare fino a 100 afidi al giorno: per questo motivo gli agricoltori le utilizzano per combattere i parassiti. E se gli afidi non bastano, nessun insetto è al sicuro, nemmeno le altre coccinelle.

10.Gli insetti volano, saltano e ovviamente camminano. Alcuni riescono persino a camminare sull’acqua. Sono quelli della famiglia dei Gerridi, noti come “insetti pattinatori”: sfruttano la tensione superficiale dell’acqua e, grazie ai piccoli peli oleosi delle zampe, riescono a camminare sulla superficie senza “romperla”.

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Palalic “Dall’Italia sostegno senza condizioni alla Serbia nell’Ue”

ROMA (ITALPRESS) – “C’è una volontà aperta di tutta la regione balcanica di entrare velocemente a far parte dell’Unione Europea, per ragioni di sicurezza e geopolitiche. Sentiamo l’appoggio italiano” ma “rispetto ad altri Paesi europei, l’Italia non vuole imporci condizioni. La Serbia deve essere un membro dell’Unione Europea se si vuole che i Balcani siano stabili in futuro”. Lo ha detto Jovan Palalic, leader del Partito Popolare Serbo e presidente del gruppo parlamentare Amicizia Serbia-Italia, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano dell’agenzia Italpress. “L’Italia ha sempre avuto una posizione equilibrata, con una politica che ha lo scopo di trovare un risultato per cui tutti possono essere soddisfatti. Da un lato, mi sembra che abbia visto nei Balcani occidentali una situazione molto pericolosa, prima di tutto per la sua sicurezza. Dall’altro lato, però, vede l’opportunità di allargare la sua presenza economica”, ha spiegato. “L’Italia è il secondo o terzo partner commerciale per la Serbia: a Belgrado sono presenti 1.300 aziende italiane, che vedono un’opportunità di investimento”.
La Serbia “sarà anche ospite dell’Expo 2027, stiamo preparando un grande evento e colgo l’occasione per invitare tutte le aziende italiane a venire per presentare l’eccellenza italiana”. Per la Serbia “è molto importante aver fondato un partenariato strategico forte”, con un legame anche “col governo guidato dalla presidente Meloni e anche grazie all’attività del vicepresidente Tajani: la sua presenza si avverte molto nei Balcani occidentali e in Serbia, scelta come pilastro per la nuova politica balcanica”. I nostri “buoni rapporti sono confermati dalla prossima visita a Roma del nostro ministro degli Affari Esteri, Marko Djuric, e dalla telefonata della presidente Meloni con il presidente Aleksandar Vucic”, durante la quale hanno deciso di fare un vertice intergovernativo entro la fine del 2024. “Siamo privilegiati e onorati di avere il primo ministro italiano due volte in un anno a Belgrado”.
Sul Kosovo si registra una differenza di vedute tra Belgrado e Roma. “Per la Serbia il Kosovo è parte della Serbia – spiega Palalic -. L’Italia ha riconosciuto l’indipendenza del Kosovo, ma vuole che tutti i problemi si risolvano pacificamente. La mediazione e la presenza dei militari italiani in Kosovo si sente, il popolo serbo si sente più sicuro quando vede l’esercito italiano. La presenza italiana è positiva”.
Riguardo alla Santa Sede, “ho avuto l’occasione di parlare con il cardinale Parolin. Possiamo evidenziare che con il pontificato di Papa Francesco c’è un nuovo spirito nei nostri rapporti e lo dimostrano i risultati visibili, c’è un’atmosfera più favorevole rispetto ad altri periodi che sono stati molto complicati”. L’obiettivo “è fare in modo che la regione balcanica rimanga stabile”.

– Foto Italpress –

(ITALPRESS).

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Pogacar fa poker al Tour e blinda la maglia gialla

ISOLA (FRANCIA) (ITALPRESS) – Poker di vittorie e una maglia gialla sempre più blindata. Tadej Pogacar, già primo a Valloire, Soulan Pla d’Adet e Plateau de Beille, vince per distacco anche la 19esima e terz’ultima tappa del Tour de France 2024, la Embrun-Isola 2000 di 144,6 chilometri. Al termine di una giornata che comprendeva Col de Vars, Cime de la Bonette e la salita conclusiva verso Isola 2000, il 25enne fuoriclasse sloveno dell’Uae Team Emirates ha preceduto di 21″ lo statunitense Matteo Jorgensen (Team Visma) e di 40″ il britannico Simon Yates (Team Jayco AlUla), rispettivamente secondo e terzo. Quarto, a 1’11”, l’ecuadoriano Richard Carapaz (Ef Education-EasyPost), che veste la maglia a pois di leader degli scalatori; quinto e sesto, a 1’42” da Pogacar, il belga Remco Evenepoel (Soudal Quick-Step) ed il danese e bi-campione uscente Jonas Vingegaard (Team Visma). L’azzurro Giulio Ciccone (Lidl-Trek) perde due posizioni nella generale ed è decimo a 22’46” da Pogacar. Domani la 19esima e penultima frazione con arrivo ancora in quota, la Nizza-Col de la Couillole di 132,8 chilometri con ben quattro Gpm e alcun tratto in pianura, mentre domenica ultimo appuntamento con la cronometro individuale di 33,7 chilometri con partenza da Montecarlo e arrivo a Nizza.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Morto Bob Newhart, Celebre per il Ruolo del Professor Proton in “The Big Bang Theory”

È scomparso Bob Newhart, noto in Italia per il suo ruolo iconico del Professor Proton nella serie “The Big Bang Theory” e nel suo spin-off “Young Sheldon”. L’attore comico e maestro di sitcom è deceduto a Los Angeles all’età di 94 anni, dopo una breve malattia. La triste notizia è stata comunicata dal suo addetto stampa, Jerry Digney.

Newhart, che ha iniziato la sua carriera come cabarettista, ha avuto un impatto duraturo nel mondo della comicità grazie al suo distintivo stile di recitazione e alla sua tipica balbuzie. Oltre al ruolo del Professor Proton, ha lasciato il segno in numerosi film e show televisivi. Tra le sue interpretazioni più celebri figura quella di Papa Elf nel film natalizio “Elf” (2003) e del patrigno Morty Flicker in “Desperate Housewives” (2005).

Riconoscimenti e Premi

Nel corso della sua carriera, Newhart ha accumulato numerosi riconoscimenti. Tra i suoi premi figurano tre Grammy Awards, un Emmy Award nel 2013 per il suo ruolo in “The Big Bang Theory”, e un Golden Globe. Il suo ruolo in “Elf” era particolarmente caro a Newhart, che lo considerava il suo preferito, come rivelato in un’intervista del novembre 2023.

La famiglia ha confermato la morte di Newhart tramite un post sui social, esprimendo gratitudine per il supporto ricevuto e condividendo una foto dell’attore con la moglie Ginnie e amici intimi. Tra i messaggi di cordoglio ricevuti, spiccano quelli di celebri amici e colleghi come Mark Hamill, Alec Baldwin e Quinta Brunson. Anche il Presidente Joe Biden ha onorato la memoria di Newhart con un sentito tributo.

La Carriera di Bob Newhart

Nato a Oak Park, Illinois, Newhart si laureò in gestione aziendale alla Loyola University di Chicago nel 1952. Dopo un breve periodo di servizio militare durante la guerra di Corea, intraprese la carriera di contabile e redattore pubblicitario. Fu proprio da queste esperienze che nacquero i suoi famosi monologhi telefonici, che catturarono l’attenzione della Warner Bros. Records nel 1959. Il suo primo album, “The Button-Down Mind of Bob Newhart”, divenne un bestseller e lo lanciò alla ribalta.

Successivamente, Newhart conquistò il pubblico con due sitcom di successo: “The Bob Newhart Show” negli anni ’70 e “Newhart” negli anni ’80. È noto anche per aver doppiato il personaggio di Bernie nei Classici Disney “Le avventure di Bianca e Bernie” (1977) e “Bianca e Bernie nella terra dei canguri” (1990).

Newhart era sposato con Ginnie Quinn, figlia dell’attore Bill Quinn, dal 1963 fino alla morte di Ginnie nell’aprile 2023. Lascia quattro figli — Robert, Timothy, Jennifer e Courtney — e dieci nipoti. La famiglia ha espresso il proprio dolore e gratitudine per il sostegno ricevuto durante questo momento difficile.

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