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Campania

Napoli | Gli affari di Michele Scognamiglio il “guru” del riciclaggio internazionale

Il presunto “mago del riciclaggio”, il napoletano Michele Scognamiglio, è stato arrestato stamane all’aeroporto appena sbarcato da un volo proveniente da Riga, in Lettonia, dove risiedeva da alcuni anni, cercando presumibilmente di fuggire dopo aver capito che la sua attività illegale di finanza creativa era giunta al termine.

Insieme a lui sono stati arrestati la sua compagna Rita Gargiulo e il suo socio d’affari pugliese Marco Spinola, insieme ad altre cinque persone fermate dalla Guardia di Finanza di Napoli. Scognamiglio, alcuni anni fa, aveva pubblicato un e-book ancora disponibile online, nel quale spiegava metodi per costituire società estere, conti offshore e carte anonime per riciclare denaro sporco.

Sul sito web trustcomfinancial.com venivano promossi i loro servizi: conti correnti privati e business per la gestione del denaro, accessibili tramite un’app su App Store e Google Play, con supporto operativo 24 ore su 24.

Le loro attività venivano pubblicizzate su vari siti web con nomi come paradisi-fiscali.org e cartadicreditoanonima.eu, offrendo consulenza fiscale per l’apertura di società offshore, conti esteri e carte anonime. Scognamiglio, originario di Ercolano, aveva costruito un’organizzazione sofisticata con tecnologie informatiche made in Israele per interrompere le comunicazioni e una banca di moneta elettronica in Lituania, gestita da Ercolano.

Tra i clienti della sua centrale di riciclaggio c’erano membri di spicco del clan dei casalesi, dell’ ‘ndrangheta e un diploma mill di Reggio Calabria. Gli investimenti dei clienti erano contenuti in un file denominato “viaggiatore”, scoperto durante le indagini, che elencava i correntisti della banca lituana che avevano riciclato denaro.

Campania

Torre del Greco (NA) | Ragazzo di 17 anni muore mentre fa il bagno

Un ragazzo di 17 anni è tragicamente deceduto mentre si trovava in mare all’altezza di una spiaggia libera in via Litoranea, a Torre del Greco (Napoli). Il corpo del giovane è stato avvistato da alcuni bagnanti, che hanno subito allertato i soccorsi.

Nonostante l’intervento tempestivo dei presenti e le prime cure prestate sul posto, per il minorenne non c’è stato nulla da fare. Sono giunte sul luogo le squadre del 118, carabinieri e guardia costiera, ma le manovre di soccorso non sono riuscite a salvare il ragazzo. L’accaduto ha sconvolto la comunità locale e ha avviato un’indagine per chiarire le cause del tragico evento.

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Campania

Avellino | Sequestrato studio dentistico e denunciato titolare per esercizio abusivo della professione

In provincia di Avellino è stato sequestrato uno studio dentistico e il titolare, un odontotecnico di 60 anni, è stato denunciato per esercizio abusivo della professione medica.

Nell’ambito dei controlli della Guardia di Finanza per contrastare evasione fiscale e abusivismo, i militari hanno scoperto uno studio dentistico a Prata Principato Ultra dove il titolare eseguiva prestazioni senza avere i titoli richiesti.

Lo studio è stato sequestrato insieme a tutte le attrezzature specifiche, tra cui un apparecchio radiografico e un’agenda con gli appuntamenti e le schede dei pazienti, che riportavano le prestazioni effettuate.

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Campania

Salerno | Detenuto magrebino con una lametta uccide compagno di cella

Omicidio nel carcere di Salerno, dove un detenuto magrebino armato di una lametta ha aggredito e ucciso un connazionale.

L’aggressore è stato fermato dagli agenti della polizia penitenziaria.

L’omicidio è avvenuto ieri sera al culmine di una lite tra i due detenuti.

Nella cella non erano presenti altre persone. La vittima, un 30enne magrebino, è stato colpito con una lama ricavata da una lametta bic da un connazionale di 24 anni. Il ferito, trasportato d’urgenza all’ospedale di Salerno, è deceduto in mattinata.

“Da tempo denunciamo lo stato di abbandono delle carceri campane – dichiara il sindacato di polizia penitenziaria Uspp – questo è un episodio gravissimo; non abbiamo più parole per descrivere la confusione gestionale delle carceri in Campania”.

“In questo caos generale – affermano i segretari Auricchio e Del Sorbo – a farne le spese sono i poliziotti penitenziari, lasciati soli in un silenzio assordante, senza strumenti adeguati. Come sindacato abbiamo più volte denunciato il sovraffollamento del carcere di Salerno, che ha il tasso più elevato della regione, oltre a una carenza di organico di circa 70 unità di polizia penitenziaria”.

“L’ennesimo episodio gravissimo di violenza presso gli istituti campani” sottolinea Tiziana Guacci, segretaria regionale del Sappe, aggiungendo che il sindacato “da tempo denuncia lo stato di abbandono delle carceri in Campania”, dove “si continua ad assistere a continue aggressioni non solo al personale di polizia penitenziaria, ma anche alla popolazione detenuta”.

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