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Attualità

WhatsApp introduce nuove misure di sicurezza: come proteggere il tuo account

WhatsApp, diventata un’applicazione ubiquitaria sia nel privato che nell’ambito lavorativo, si trova al centro dell’attenzione per la sua crescente popolarità, ma anche per i rischi che comporta l’uso della piattaforma in un contesto sempre più affollato di truffatori e cyber-criminali. Per contrastare questa minaccia, il team di tecnici di WhatsApp ha implementato una serie di modifiche volte a garantire la sicurezza e la privacy degli utenti.

Negli ultimi mesi, WhatsApp ha introdotto numerose migliorie, concentrandosi in particolare sulle chat, dove si verificano la maggior parte dei tentativi di truffa. Tuttavia, esistono anche misure che gli utenti possono adottare per proteggere il proprio account da potenziali attacchi, spesso ignorate o sottovalutate.

La prima e più fondamentale precauzione è attivare le notifiche di sicurezza. Queste notifiche, spesso disattivate di default, forniscono agli utenti avvisi in caso di violazioni delle regole dell’applicazione. Attivare le notifiche è semplice: basta accedere al menu delle impostazioni, selezionare l’account e abilitare l’opzione “Mostra le notifiche di sicurezza in questo dispositivo”.

Un’altra precauzione importante riguarda la gestione dei contatti sconosciuti. Attivando la funzione “Silenzia numeri sconosciuti” nelle impostazioni della privacy, gli utenti possono proteggersi dalle chiamate indesiderate e dallo spam provenienti da numeri non salvati nella rubrica.

Infine, per garantire la massima protezione dell’account WhatsApp, è consigliabile attivare il codice di verifica. Questo codice, composto da sei cifre e associato a un’email, assicura che solo il legittimo proprietario dell’account possa accedere ad esso. È fondamentale non condividere mai il proprio codice di verifica con nessuno, poiché è proprio questa serie di numeri che i truffatori cercano di ottenere per violare l’account.

In sintesi, seguendo queste semplici ma efficaci misure di sicurezza, gli utenti possono contribuire a proteggere il proprio account WhatsApp da truffe e cyber-attacchi, garantendo una maggiore tranquillità nell’utilizzo della popolare piattaforma di messaggistica.

Attualità

Horizon Automotive apre due nuovi store, in Sicilia e in Lombardia

MILANO (ITALPRESS) – Prosegue l’espansione prevista dal piano di crescita nazionale di Horizon Automotive: il tech-mobility provider, punto di riferimento nel mondo delle nuove formule di mobilità in Italia, apre infatti un nuovo Horizon Store a Contrada Poggio – Fungi, in provincia di Agrigento. L’approdo in Sicilia si concretizza grazie alla partnership con Guadagni S.p.A., uno tra i primi Dealer che ha manifestato interesse nei confronti del progetto di Horizon. La concessionaria Guadagni S.p.A. è nota sul territorio siciliano per l’impegno che investe nella ricerca di soluzioni ideali per ogni tipologia di cliente, proponendo poi un’offerta incentrata su prezzi competitivi e promozioni esclusive sui nuovi modelli. La proposta è ulteriormente arricchita da una ricercata expertise del settore e da numerosi servizi finanziari annessi. Inoltre, la concessionaria pone particolare attenzione alla fase di post-vendita, per garantire una manutenzione eccellente e servizi altamente professionali.
Inoltre, in linea con il suo percorso di espansione, apre anche un nuovo Horizon Store a Castegnato – in provincia di Brescia. L’apertura in Lombardia è stata possibile grazie alla collaborazione con Viva Brescia Diesel, concessionaria che vanta una storia di più di quattro decenni ed è uno dei principali punti di riferimento sul territorio lombardo in merito a vendita, riparazione e noleggio di veicoli commerciali e industriali. Grazie alla profonda conoscenza del settore, il punto vendita offre un’attenzione costante alla proposta di servizi correlati, come il ritiro di veicoli usati e la fornitura di ricambi originali; la collaborazione con Horizon Automotive consente adesso al dealer lombardo di arricchire il proprio catalogo servizi con la possibilità di noleggio di passenger car. L’offerta è ulteriormente valorizzata da una particolare attenzione dedicata ai clienti, accompagnati in tutto il percorso di gestione del veicolo, dalla vendita fino alla scelta dei ricambi, anche grazie un servizio attivo 24 ore su 24.
Il progetto, che vede l’apertura di diversi Store in tutta Italia, rispecchia l’anima phygital di Horizon Automotive. L’approccio prevede la combinazione tra l’ambiente fisico e quello digitale, consentendo alla clientela di vivere un’esperienza estremamente customizzata.
Lo staff Horizon presso i nuovi Store Guadagni SpA e Viva Brescia Diesel seguirà scrupolosamente i propri clienti, anche attraverso il supporto degli Horizon Index, strumenti tecnologici all’avanguardia che, grazie agli algoritmi proprietari, consentono di confrontare le migliori offerte di NLT con l’acquisto di proprietà e con gli altri canoni di noleggio presenti online, offrendo la soluzione più adatta in tutte le situazioni.
Attualmente Horizon Automotive conta su un network di oltre 45 dealer e 20 Horizon Store, garantendo la propria presenza su tutto il territorio italiano.
-foto ufficio stampa Mediability –
(ITALPRESS).

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Consulta “Inammissibili le questioni sul terzo genere, serve legge”

ROMA (ITALPRESS) – La Corte costituzionale ha deciso le questioni di legittimità costituzionale promosse dal Tribunale di Bolzano in materia di rettificazione di attribuzione di sesso e ha dichiarato inammissibili le questioni sollevate nei confronti dell’art. 1 della legge n. 164 del 1982, nella parte in cui non prevede che la rettificazione possa determinare l’attribuzione di un genere “non binario” (nè maschile, nè femminile). Infatti, “l’eventuale introduzione di un terzo genere di stato civile avrebbe un impatto generale, che postula necessariamente un intervento legislativo di sistema, nei vari settori dell’ordinamento e per i numerosi istituti attualmente regolati con logica binaria”. La sentenza sottolinea al riguardo che “la caratterizzazione binaria (uomo-donna) informa, tra l’altro, il diritto di famiglia, del lavoro e dello sport, la disciplina dello stato civile e del prenome, la conformazione dei “luoghi di contatto” (carceri, ospedali e simili). La Corte rileva tuttavia che “la percezione dell’individuo di non appartenere nè al sesso femminile, nè a quello maschile – da cui nasce l’esigenza di essere riconosciuto in una identità “altra” – genera una situazione di disagio significativa rispetto al principio personalistico cui l’ordinamento costituzionale riconosce centralità (art. 2 Cost.)” e che, “nella misura in cui può indurre disparità di trattamento o compromettere il benessere psicofisico della persona, questa condizione può del pari sollevare un tema di rispetto della dignità sociale e di tutela della salute, alla luce degli artt. 3 e 32 Cost.”. “Tali considerazioni – conclude la Corte – unitamente alle indicazioni del diritto comparato e dell’Unione europea, pongono la condizione non binaria all’attenzione del legislatore, primo interprete della sensibilità sociale”.
La Corte ha poi dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 31, comma 4, del d.lgs. n. 150 del 2011, nella parte in cui prescrive l’autorizzazione del tribunale al trattamento medico-chirurgico anche qualora le modificazioni dei caratteri sessuali già intervenute siano ritenute dallo stesso tribunale sufficienti per l’accoglimento della domanda di rettificazione di attribuzione di sesso. La Corte ha infatti osservato che, potendo il percorso di transizione di genere “compiersi già mediante trattamenti ormonali e sostegno psicologico-comportamentale, quindi anche senza un intervento di adeguamento chirurgico”, la prescrizione dell’autorizzazione giudiziale di cui alla norma censurata denuncia una palese irragionevolezza, nella misura in cui sia relativa a un trattamento chirurgico che “avverrebbe comunque dopo la già disposta rettificazione”. In questi casi, il regime autorizzatorio, non essendo funzionale a determinare i presupposti della rettificazione, già verificatisi a prescindere dal trattamento chirurgico, viola l’art. 3 Cost., in quanto “non corrisponde più alla ratio legis”.

– Foto Agenzia Fotogramma –

(ITALPRESS).

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Mattarella “Borsellino e Falcone ci hanno lasciato un’eredità preziosa”

ROMA (ITALPRESS) – “La tremenda strage di via D’Amelio, 57 giorni dopo l’attentato di Capaci, ha costituito l’apice della strategia terroristica condotta dalla mafia. Con atti spietati di guerra, si voleva piegare lo Stato e sottomettere la società. Le Istituzioni e i cittadini lo hanno impedito. Gli assassini a capo dell’organizzazione criminale sono stati assicurati alla giustizia, il sacrificio di chi ha difeso la legalità e la libertà è divenuto simbolo di probità e di riscatto. Ora il testimone è nelle mani di ciascuno di noi. L’anniversario della morte di Paolo Borsellino, e con lui di Emanuela Loi, Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina, Claudio Traina, è un giorno di memoria e di impegno per la Repubblica”. Così il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato in occasione dell’anniversario della strage di via D’Amelio.
“Il primo pensiero è rivolto ai familiari dei caduti, al loro infinito dolore, alla dignità con cui, a fronte della disumana violenza mafiosa, hanno saputo trasmettere il senso del bene comune e hanno sostenuto la ricerca di una piena verità sulle circostanze e i mandanti dell’attentato – aggiunge -. Questa ricerca è stata ostacolata da depistaggi. Il cammino della giustizia ha subito tempi lunghi e questo rappresenta una ferita per la comunità. Il bisogno di verità è insopprimibile in una democrazia e dare ad esso una risposta positiva resta un dovere irrinunciabile. Paolo Borsellino, e con lui Giovanni Falcone, hanno inferto con il loro lavoro colpi decisivi alla mafia – sottolinea il Capo dello Stato -. Ne hanno disvelato trame e dimostrato debolezze, lasciando un’eredità preziosa, non soltanto per indagini e processi. Hanno insegnato che la mafia si batte anche nella scuola, nella cultura, nella coerenza dei comportamenti, nel rigore delle Istituzioni, nella vita sociale. Questi insegnamenti continuano a segnare il dovere della Repubblica”.
– foto Agenzia Fotogramma –
(ITALPRESS).

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