Chi aveva accolto con entusiasmo le dichiarazioni di Vladimir Putin sull’eventualità di un accordo di pace in Ucraina dovrà ricredersi. A fermare l’entusiasmo è intervenuta l’amministrazione americana, che, a soli 24 ore dalle parole del presidente russo – che aveva incontrato il premier slovacco Robert Fico – ha definito “vacui” i commenti di Putin. John Kirby, portavoce del Consiglio per la sicurezza nazionale, ha dichiarato: “Non è un uomo che va preso seriamente quando si parla di una soluzione”, annunciando inoltre un nuovo pacchetto di aiuti per l’Ucraina.
Questa posizione di Washington va naturalmente letta nell’ambito della politica interna degli Stati Uniti. L’amministrazione Biden è ormai vicina alla fine del suo mandato, con il ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca previsto per il 20 gennaio. Per il presidente democratico, quindi, è più semplice mantenere un atteggiamento ideologico e concentrarsi su obiettivi a breve termine, consapevole che presto dovrà cedere il passo al suo successore. Questo è qualcosa che Putin sembra aver compreso, tanto che nelle ultime settimane si è concentrato più a inviare messaggi al futuro presidente degli Stati Uniti che a cercare di riavviare i contatti con l’amministrazione uscente.
Nel frattempo, dopo aver incontrato Viktor Orban e Olaf Scholz, Putin ha continuato a ricevere segnali che qualcosa tra le cancellerie europee stia cambiando, proprio in vista del ritorno di Trump. Venerdì, infatti, la Slovacchia ha confermato la propria disponibilità a ospitare colloqui di pace per porre fine alla guerra in Ucraina. “Offriamo il territorio slovacco per tali negoziati,” ha dichiarato il ministro degli Esteri slovacco Juraj Blanar su Facebook. Putin, dopo l’incontro con Fico, aveva ribadito l’apertura della Russia alla proposta della Slovacchia di ospitare i colloqui. Blanar ha così confermato la posizione della Slovacchia, che rifiuta una soluzione militare al conflitto, andando contro le disposizioni dell’Unione Europea che vietano ogni iniziativa bilaterale con Mosca: “La Slovacchia ha sempre sostenuto soluzioni pacifiche e noi appoggiamo qualsiasi iniziativa per la pace.”
