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Cronaca

Palermo | Baby gang aggredisce violentemente 4 ragazzi: Racconto Shock di una delle madri

La scorsa notte, poco dopo le 3, quattro giovani tra i 17 e i 27 anni sono stati vittime di un brutale pestaggio nel tratto di strada tra piazza XIII Vittime e via Cavour a Palermo. Senza alcun motivo apparente, una baby gang ha preso di mira il gruppo, culminando in un violento attacco.

Il più anziano del gruppo, un ragazzo di 27 anni, ha subito le conseguenze peggiori. Intervenuto per difendere il fratello minore di 17 anni, è stato sbattuto a terra e preso a calci e pugni dal branco. Ha riportato un trauma cranico e contusioni multiple alle costole, alla mandibola e al ginocchio. Trasportato d’urgenza all’ospedale Buccheri La Ferla, fortunatamente le TAC hanno escluso fratture. Il fratello minore, sebbene scosso, ha riportato solo graffi al collo e ora si trova a casa ancora sotto choc. Anche uno degli amici del gruppo è stato spintonato e colpito con calci.

Alcuni residenti hanno ripreso con i loro telefoni alcune fasi del pestaggio. La polizia è intervenuta rapidamente sul posto e i genitori dei ragazzi hanno sporto denuncia alla questura. “I miei figli stavano tornando alla macchina per rientrare a casa insieme ad altri due amici”, racconta in lacrime la madre del ragazzo ferito più gravemente. “L’aggressione è avvenuta davanti alla prefettura, un luogo pieno di telecamere. Nessuno è intervenuto mentre mio figlio gridava e veniva pestato. Non sono stati derubati, è stata pura violenza gratuita. È inaccettabile.”

La polizia pensa che i responsabili potrebbero far parte di una baby gang del Borgo Vecchio. Le indagini sono ora nelle mani della Squadra Mobile di Palermo, che sta esaminando le registrazioni delle telecamere di sorveglianza e raccogliendo testimonianze per identificare gli aggressori e assicurare giustizia alle vittime di questa assurda e feroce violenza.

Calabria

Catanzaro | Pena ridotta per l’ex parroco condannato per abusi su 15 minori

L’ex parroco di un piccolo paese della provincia di Catanzaro è stato condannato a undici anni e sei mesi di reclusione dalla Corte di Appello di Catanzaro, accusato di aver abusato di ben quindici minori della sua parrocchia. La sentenza è il culmine di un lungo processo giudiziario che ha visto l’accusa di violenze sessuali aggravate su minori di 14 anni.

Durante il processo di secondo grado, la Corte ha dichiarato la prescrizione di cinque capi di imputazione contestati, ma ha confermato la condanna per gli altri reati. La pena inflitta rappresenta una riduzione rispetto ai tredici anni e sei mesi decisi in primo grado, ma ha comunque superato la richiesta del pubblico ministero Graziella Viscomi, che aveva sollecitato una condanna a dodici anni di carcere.

La Corte ha anche stabilito che l’imputato dovrà sostenere le spese processuali per le parti civili, che includono i familiari delle vittime e l’amministrazione comunale del paese colpito dagli abusi.

Il parroco, nominato nel 2007, aveva fondato un gruppo scout che aveva attirato molti giovani del paese, guadagnandosi la fiducia e la stima della comunità. L’inchiesta è stata avviata nel 2010 dopo la denuncia dei genitori di una delle giovani vittime, sconvolgendo profondamente la tranquilla vita del piccolo comune.

La sentenza ha sottolineato la gravità degli atti contestati e ha cercato di rispondere con fermezza a un caso che ha scosso profondamente la comunità locale.

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Cronaca

Milazzo (ME) | Scopre di essere stato bocciato e aggredisce il professore

Un grave episodio di violenza si è verificato all’Istituto “Leonardo da Vinci” di Milazzo (Messina), quando uno studente minorenne ha aggredito il suo professore di matematica dopo aver appreso di essere stato bocciato. Secondo quanto riportato dai media locali, l’aggressione è avvenuta martedì: il giovane avrebbe preso a calci, pugni e dato una testata al docente, che è stato poi ricoverato in ospedale e dimesso il giorno successivo.

La dirigente dell’istituto, Stefania Scolaro, ha dichiarato che dopo gli scrutini i genitori sono stati convocati come previsto per informarli della decisione, anche se costantemente sono tenuti aggiornati sull’andamento scolastico dei figli tramite registri elettronici. Dopo che i genitori del ragazzo hanno lasciato la scuola, quest’ultimo è entrato e ha aggredito il professore al primo piano dell’edificio.

La preside ha espresso forte dispiacere per l’incidente, sottolineando che l’istituto ha sempre cercato un dialogo costruttivo con famiglie e studenti. Dopo l’aggressione, è stato allertato il 118 e la polizia, ma il giovane era già fuggito prima dell’arrivo delle forze dell’ordine.

L’episodio ha suscitato sconcerto e condanna nell’ambiente scolastico e tra la comunità locale, evidenziando la necessità di affrontare con determinazione e prevenzione situazioni di violenza nelle scuole.

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Cronaca

Catania | Sequestro di CD e DVD pirata: denunciato cittadino con precedenti penali

I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Catania hanno effettuato il sequestro di 2.244 CD e DVD pirata, privi del marchio S.I.A.E., e denunciato un cittadino catanese alla Procura della Repubblica di Catania, già noto per precedenti penali specifici.

L’intervento è avvenuto nel contesto dei servizi di controllo economico del territorio condotti dal I Gruppo della Guardia di Finanza di Catania. Durante una operazione nel mercato rionale noto come “fera o’luni”, è stata individuata una bancarella che esponeva un grande quantitativo di supporti audiovisivi contraffatti. I CD e DVD erano confezionati in bustine trasparenti con copie a colori delle locandine originali di film e compilation musicali.

Il sequestro immediato della merce ha impedito la sua vendita ai clienti del mercato, preservando i diritti d’autore e il diritto patrimoniale sui prodotti originali. L’operazione ha anche permesso di stimare che la vendita della merce sequestrata avrebbe fruttato oltre 4.000 euro al mercato illecito, a scapito dei legittimi proprietari dei diritti d’autore.

Si sottolinea che l’attività illegale avrebbe danneggiato l’economia legale del settore, privando gli imprenditori onesti delle opportunità di mercato e di lavoro nel circuito di vendita regolare.

Questo intervento, che ha concluso con il sequestro di 2.244 articoli pirata, testimonia l’impegno costante del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Catania nella prevenzione e repressione della commercializzazione di prodotti contraffatti, tutelando così il mercato legale e i diritti dei proprietari.

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