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Cronaca

Montelepre | Rubati 300 metri di cavi di rame : indagini in corso

Nella contrada Suvarelli di Montelepre, sono stati rubati 300 metri di cavi di rame appartenenti a un’azienda che si occupa della distribuzione di energia elettrica. La società e-Distribuzione ha denunciato il furto ai carabinieri. Gli operai dell’azienda sono intervenuti rapidamente per sostituire i cavi rubati e ripristinare l’elettricità. Sono in corso le indagini per identificare i responsabili.

A fine marzo, due giovani di 25 e 23 anni erano stati arrestati a Capaci mentre smontavano tubature di rame da un’abitazione per un totale di circa 25 metri. Lo stesso giorno, durante le operazioni di controllo del territorio mirate a contrastare i furti di rame, i carabinieri hanno fermato un camionista che trasportava 500 chili di cavi di rame.

Cronaca

Catania | Sequestro di CD e DVD pirata: denunciato cittadino con precedenti penali

I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Catania hanno effettuato il sequestro di 2.244 CD e DVD pirata, privi del marchio S.I.A.E., e denunciato un cittadino catanese alla Procura della Repubblica di Catania, già noto per precedenti penali specifici.

L’intervento è avvenuto nel contesto dei servizi di controllo economico del territorio condotti dal I Gruppo della Guardia di Finanza di Catania. Durante una operazione nel mercato rionale noto come “fera o’luni”, è stata individuata una bancarella che esponeva un grande quantitativo di supporti audiovisivi contraffatti. I CD e DVD erano confezionati in bustine trasparenti con copie a colori delle locandine originali di film e compilation musicali.

Il sequestro immediato della merce ha impedito la sua vendita ai clienti del mercato, preservando i diritti d’autore e il diritto patrimoniale sui prodotti originali. L’operazione ha anche permesso di stimare che la vendita della merce sequestrata avrebbe fruttato oltre 4.000 euro al mercato illecito, a scapito dei legittimi proprietari dei diritti d’autore.

Si sottolinea che l’attività illegale avrebbe danneggiato l’economia legale del settore, privando gli imprenditori onesti delle opportunità di mercato e di lavoro nel circuito di vendita regolare.

Questo intervento, che ha concluso con il sequestro di 2.244 articoli pirata, testimonia l’impegno costante del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Catania nella prevenzione e repressione della commercializzazione di prodotti contraffatti, tutelando così il mercato legale e i diritti dei proprietari.

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Cronaca

Giarre (CT) | “Ti taglio a pezzi e ti metto nel congelatore” all’ex moglie, arrestato

Un banale litigio su una porta di frigorifero mal chiusa è sfociato in un grave episodio di violenza nei confronti di una donna. Un uomo di 39 anni residente a Giarre e una donna di 45 anni, entrambi separati ma ancora soci nella gestione di un bar, hanno iniziato a discutere sul lavoro dopo che lei ha rimproverato lui per non aver chiuso correttamente la porta del freezer la sera prima. L’uomo, arrabbiato, ha iniziato a insultarla verbalmente. Durante la lite, la donna è riuscita a far allontanare sua madre e rimanere da sola ad affrontare l’ira del marito, che ha iniziato a gettare oggetti per terra. A un certo punto, è tornato dal bagno con uno zaino e ha mostrato alla donna una sega manuale da potatura, minacciandola dicendo di volerla tagliare a pezzi e metterla nel congelatore.

Successivamente ha continuato a distruggere oggetti e a insultare pesantemente la donna, che terrorizzata si è chiusa in bagno, sentendo oggetti essere lanciati per aria. Quando è uscita, ha trovato sedie rotte, frutta schiacciata e altri danni. Un cliente, ex militare, l’ha accompagnata in caserma per chiedere aiuto. Nel frattempo, un carabiniere fuori servizio è intervenuto nel locale e ha trovato l’uomo con segni di colluttazione. Gli altri presenti hanno riferito che la sorella dell’uomo e il suo fidanzato erano intervenuti durante l’aggressione, con quest’ultimo che ha avuto uno scontro fisico con il 39enne prima di andarsene con la compagna.

L’uomo, sempre più agitato, ha continuato a creare scompiglio davanti al carabiniere, gettando utensili e altro materiale. I colleghi della stazione di Fiumefreddo sono intervenuti per identificare e mettere in sicurezza l’aggressore, procedendo poi alla perquisizione del bar. Nel bagno hanno trovato la sega da potatura utilizzata per le minacce. Durante l’intervento delle forze dell’ordine, l’uomo ha continuato con le minacce, dichiarando di voler incendiare il locale e di voler fare del male alla donna.

In caserma, la donna ha raccontato che questo episodio rappresentava solo la punta dell’iceberg di un lungo periodo di prepotenze e richieste di denaro immotivate, aggravate dalla gestione congiunta dell’attività commerciale nonostante la separazione.

L’uomo è stato arrestato e la custodia cautelare è stata convalidata, portandolo alla casa circondariale di Piazza Lanza a Catania, dove attualmente è detenuto.

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Calabria

Catanzaro | Lettere minatorie al sindaco Fiorita e direttore di Amc

Una busta contenente un messaggio minatorio è stata recentemente recapitata agli uffici della Amc S.p.A, l’azienda municipalizzata di Catanzaro. Il destinatario del messaggio intimidatorio era Luca Brancaccio, direttore generale dell’azienda. L’episodio è stato prontamente reso noto dalla stessa Amc S.p.A attraverso un comunicato ufficiale.

Secondo quanto riportato, la lettera, scritta a mano e proveniente da autori anonimi, contiene minacce dirette nei confronti del vertice aziendale, inclusi anche riferimenti al sindaco di Catanzaro, Nicola Fiorita.

La reazione dell’azienda non si è fatta attendere: è stata subito presentata denuncia alle autorità competenti, le quali sono state sollecitate a condurre le necessarie indagini per identificare i responsabili di questo gesto preoccupante.

Luca Brancaccio, in rappresentanza dell’Amc S.p.A, ha sottolineato che l’azienda continuerà a operare nel rispetto della legalità e della trasparenza, mantenendo una stretta collaborazione con l’Amministrazione Comunale. Ha ribadito la determinazione dell’azienda nel non farsi intimidire da atti del genere.

Anche il sindaco Nicola Fiorita ha espresso ferma solidarietà nei confronti del direttore generale e dell’intera squadra di Amc S.p.A. Ha dichiarato che l’amministrazione non si lascerà intimidire da minacce e continuerà a svolgere il proprio lavoro nell’interesse della città di Catanzaro, con coerenza e dedizione.

Il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, ha aggiunto la sua voce di sostegno, condannando fermamente l’atto intimidatorio e auspicando un rapido chiarimento delle responsabilità.

L’episodio rappresenta un grave affronto alla sicurezza e alla serenità delle istituzioni locali, ma anche un’opportunità per riaffermare l’impegno comune verso valori di legalità e trasparenza nella gestione pubblica.

Le autorità competenti stanno già lavorando per individuare i colpevoli e assicurarli alla giustizia, affinché atti del genere non possano ripetersi nel futuro.

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