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Cronaca

Catania | Finge di volersi appartare con un militare, ma lo vuole solo rapinare: arrestata

Nella notte, gli agenti delle volanti sono intervenuti in via Giovanni Di Prima a seguito della segnalazione di una rapina ai danni di un turista. La vittima, un militare straniero in città per servizio, ha raccontato che, arrivato con 10 commilitoni all’incrocio tra via Giovanni Di Prima e via Marraffino, è stato avvicinato da una donna. Dopo aver tentato un approccio, la donna lo ha invitato a seguirla nella vicina via Rocchetti per appartarsi.

Una volta in un angolo della strada, la donna ha lanciato un segnale a un uomo che si trovava poco distante. Quest’ultimo, un cittadino extracomunitario, si è avvicinato e ha minacciato il militare con un coltello a farfalla, rapinandolo del cellulare. Ne è seguita una colluttazione durante la quale il militare è stato ferito sotto il mento con il coltello. Successivamente, i due aggressori sono fuggiti per le vie del quartiere.

Poco dopo, nelle vicinanze del luogo della rapina, i poliziotti hanno bloccato una donna che è stata riconosciuta come la complice della rapina. Il militare è stato trasportato al pronto soccorso dell’ospedale Garibaldi Centro, dove ha ricevuto quattro punti di sutura al mento e una prognosi di sette giorni. Successivamente, ha formalizzato la denuncia presso gli uffici della questura.

La donna fermata ha inizialmente fornito false generalità, rivelatesi errate dopo il fotosegnalamento. Si tratta di una 44enne pluripregiudicata catanese, successivamente arrestata per rapina aggravata in concorso con persona da identificare. Inoltre, è stata denunciata per false attestazioni a pubblico ufficiale sulla propria identità personale. Attualmente, si trova presso la Casa Circondariale di Piazza Lanza, in attesa del giudizio di convalida dinanzi al gip.

Calabria

Catanzaro | Pena ridotta per l’ex parroco condannato per abusi su 15 minori

L’ex parroco di un piccolo paese della provincia di Catanzaro è stato condannato a undici anni e sei mesi di reclusione dalla Corte di Appello di Catanzaro, accusato di aver abusato di ben quindici minori della sua parrocchia. La sentenza è il culmine di un lungo processo giudiziario che ha visto l’accusa di violenze sessuali aggravate su minori di 14 anni.

Durante il processo di secondo grado, la Corte ha dichiarato la prescrizione di cinque capi di imputazione contestati, ma ha confermato la condanna per gli altri reati. La pena inflitta rappresenta una riduzione rispetto ai tredici anni e sei mesi decisi in primo grado, ma ha comunque superato la richiesta del pubblico ministero Graziella Viscomi, che aveva sollecitato una condanna a dodici anni di carcere.

La Corte ha anche stabilito che l’imputato dovrà sostenere le spese processuali per le parti civili, che includono i familiari delle vittime e l’amministrazione comunale del paese colpito dagli abusi.

Il parroco, nominato nel 2007, aveva fondato un gruppo scout che aveva attirato molti giovani del paese, guadagnandosi la fiducia e la stima della comunità. L’inchiesta è stata avviata nel 2010 dopo la denuncia dei genitori di una delle giovani vittime, sconvolgendo profondamente la tranquilla vita del piccolo comune.

La sentenza ha sottolineato la gravità degli atti contestati e ha cercato di rispondere con fermezza a un caso che ha scosso profondamente la comunità locale.

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Cronaca

Milazzo (ME) | Scopre di essere stato bocciato e aggredisce il professore

Un grave episodio di violenza si è verificato all’Istituto “Leonardo da Vinci” di Milazzo (Messina), quando uno studente minorenne ha aggredito il suo professore di matematica dopo aver appreso di essere stato bocciato. Secondo quanto riportato dai media locali, l’aggressione è avvenuta martedì: il giovane avrebbe preso a calci, pugni e dato una testata al docente, che è stato poi ricoverato in ospedale e dimesso il giorno successivo.

La dirigente dell’istituto, Stefania Scolaro, ha dichiarato che dopo gli scrutini i genitori sono stati convocati come previsto per informarli della decisione, anche se costantemente sono tenuti aggiornati sull’andamento scolastico dei figli tramite registri elettronici. Dopo che i genitori del ragazzo hanno lasciato la scuola, quest’ultimo è entrato e ha aggredito il professore al primo piano dell’edificio.

La preside ha espresso forte dispiacere per l’incidente, sottolineando che l’istituto ha sempre cercato un dialogo costruttivo con famiglie e studenti. Dopo l’aggressione, è stato allertato il 118 e la polizia, ma il giovane era già fuggito prima dell’arrivo delle forze dell’ordine.

L’episodio ha suscitato sconcerto e condanna nell’ambiente scolastico e tra la comunità locale, evidenziando la necessità di affrontare con determinazione e prevenzione situazioni di violenza nelle scuole.

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Cronaca

Catania | Sequestro di CD e DVD pirata: denunciato cittadino con precedenti penali

I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Catania hanno effettuato il sequestro di 2.244 CD e DVD pirata, privi del marchio S.I.A.E., e denunciato un cittadino catanese alla Procura della Repubblica di Catania, già noto per precedenti penali specifici.

L’intervento è avvenuto nel contesto dei servizi di controllo economico del territorio condotti dal I Gruppo della Guardia di Finanza di Catania. Durante una operazione nel mercato rionale noto come “fera o’luni”, è stata individuata una bancarella che esponeva un grande quantitativo di supporti audiovisivi contraffatti. I CD e DVD erano confezionati in bustine trasparenti con copie a colori delle locandine originali di film e compilation musicali.

Il sequestro immediato della merce ha impedito la sua vendita ai clienti del mercato, preservando i diritti d’autore e il diritto patrimoniale sui prodotti originali. L’operazione ha anche permesso di stimare che la vendita della merce sequestrata avrebbe fruttato oltre 4.000 euro al mercato illecito, a scapito dei legittimi proprietari dei diritti d’autore.

Si sottolinea che l’attività illegale avrebbe danneggiato l’economia legale del settore, privando gli imprenditori onesti delle opportunità di mercato e di lavoro nel circuito di vendita regolare.

Questo intervento, che ha concluso con il sequestro di 2.244 articoli pirata, testimonia l’impegno costante del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Catania nella prevenzione e repressione della commercializzazione di prodotti contraffatti, tutelando così il mercato legale e i diritti dei proprietari.

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