BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “L’Artico è il vicinato settentrionale dell’Europa: vicino, connesso e decisivo per il nostro futuro”. Con queste parole Ursula von der Leyen ha presentato la nuova strategia europea per il Grande Nord, rivendicando il ruolo dell’Unione in una regione dove la trasformazione climatica sta ridisegnando gli equilibri economici e geopolitici. “Le nuove rotte marittime e le risorse alimentano la competizione strategica”, ha osservato la presidente della Commissione, annunciando investimenti per rafforzare sicurezza, infrastrutture resilienti e opportunità economiche, a beneficio delle popolazioni artiche e dell’intero spazio europeo.
A precisare la portata strategica dell’iniziativa è stata l’Alta rappresentante Kaja Kallas: “La sicurezza dell’Artico è sicurezza europea”. Una considerazione che riflette la presenza di oltre 500mila cittadini dell’Unione nella regione e l’appartenenza di tre Stati membri al mondo artico. “Con Russia e Cina che accrescono la loro presenza e le loro ambizioni, l’Artico è diventato una prima linea della competizione globale tra potenze”, ha avvertito Kallas, sottolineando come la strategia rinnovata collochi la sicurezza al centro dell’azione europea.
Per tutelare i propri interessi, Bruxelles intende intensificare gli sforzi nella sorveglianza, nelle infrastrutture, nella mobilità militare e nelle tecnologie di difesa capaci di operare in condizioni climatiche estreme. “L’accesso alle rotte marittime artiche e alle risorse naturali riveste un interesse strategico per l’Ue”, ha ribadito l’Alta rappresentante.
Accanto alla dimensione della sicurezza, il commissario per i Partenariati internazionali Jozef Síkela ha richiamato il valore umano della strategia. “Per l’Europa, l’Artico non è lontano. Fa parte del nostro vicinato settentrionale”, ha dichiarato, ricordando che i cambiamenti della regione producono conseguenze dirette sull’Unione. “Ma è soprattutto la casa di persone le cui vite vengono trasformate dai cambiamenti in corso”. Da qui l’impegno a rafforzare la collaborazione con le comunità locali per costruire “un futuro sicuro e prospero per l’Artico”.
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