ROMA (ITALPRESS) – “La contraffazione è un fenomeno globale, che colpisce le nostre imprese sui mercati di tutto il mondo, ma si combatte con maggiore efficacia a partire dai territori, dove il Made in Italy nasce e dove è possibile presidiare filiere, mercati e consumatori. Dobbiamo tenere insieme la dimensione globale e quella territoriale: regole e alleanze internazionali da un lato, controlli e presenza capillare dall’altro, con una collaborazione sempre più stretta tra Stato, Regioni e Comuni. È così che difendiamo il valore del nostro marchio e il lavoro delle nostre imprese”, Così il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, intervenendo all’11ma edizione della Settimana Anticontraffazione. L’incontro ha messo in evidenza la dimensione territoriale come elemento strategico delle politiche di tutela del Made in Italy, grazie a una collaborazione efficace tra amministrazioni centrali e locali.
Nel corso dell’evento è stato riconosciuto il percorso delle Polizie Locali con i Gruppi Operativi Anticontraffazione (GOAC), frutto di un progetto congiunto Mimit-Anci per rafforzare i controlli sul territorio e favorire lo scambio di competenze ed esperienze. Il ministero intende consolidare il modello con nuove iniziative di formazione, sensibilizzazione e diffusione delle buone pratiche operative. Un’attenzione particolare sarà riservata alle nuove generazioni con l’evento conclusivo di Gaeta gli studenti partecipanti saranno impegnati in attività su autenticità, consumo consapevole e tutela del Made in Italy.
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