WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – “Con effetto immediato, è in vigore una tregua energetica nella guerra tra Russia e Ucraina. Entrambe le parti hanno concordato”. Lo annuncia sul social Truth il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che conclude: “Non violatela!”.
ZELENSKY A TRUMP”SPETTA A UCRAINI DECIDERE LEADER,PER VOTO SERVE CESSATE IL FUOCO”
“Con tutto il dovuto rispetto per il presidente Trump, spetta alla nostra società e al nostro popolo scegliere questo o quel leader”. Lo ha detto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in un’intervista all’Abc, rispondendo a una domanda sulle dichiarazioni di ieri del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che aveva detto “è giunto il momento che l’Ucraina abbia un nuovo presidente”.
Zelensky ha chiesto a Trump “di dire a Putin: concedeteci due mesi, 60 giorni di cessate il fuoco totale, 60 giorni e organizzeremo le elezioni. Saremo pronti a qualunque scelta del popolo ucraino”. “L’ho detto al presidente Trump, al suo team e ai suoi collaboratori più volte: vogliamo la pace, siamo pronti per un cessate il fuoco, siamo pronti ad avviare qualsiasi tipo di misura di de-escalation – ha sottolineato il presidente ucraino -. E se i russi vogliono che non colpiamo il loro diesel, le loro raffinerie, chiediamo al presidente Trump di dare loro un segnale affinché non attacchino le infrastrutture energetiche dell’Ucraina. Non attaccateci. Non uccidete i nostri bambini. Noi smetteremo di colpire il vostro diesel. E credo che sia giusto, un accordo equo”.
INCHIESTA FINANCIAL TIMES “MOSCA PIANIFICA ASSASSINIO VERTICI DIFESA EUROPEA”
Gli agenti del Cremlino starebbero intensificando gli sforzi per pianificare l’eliminazione fisica di amministratori delegati e dirigenti di alto livello dell’industria della difesa europea. È quanto rivela un’inchiesta del Financial Times, basata sulle testimonianze di funzionari appartenenti a cinque diverse agenzie di intelligence occidentali. Secondo quanto ricostruito dal quotidiano britannico, gli assassinii e gli attacchi diretti contro obiettivi civili europei — in passato considerati un tabù per i servizi segreti russi — stanno assumendo un ruolo centrale nei piani di Mosca.
La minaccia riguarda manager e personale chiave di aziende coinvolte nella produzione di armamenti, munizioni, droni e componenti ad alta tecnologia destinati alle forze armate ucraine. Le operazioni, attribuite principalmente all’intelligence militare russa (GRU) e ai servizi interni (FSB), vedono un ricorso sempre più frequente alla collaborazione con reti della criminalità organizzata transnazionale per condurre attività di sorveglianza e atti di violenza.
L’obiettivo strategico del Cremlino è intimidire le imprese che sostengono Kiev e provocare il rallentamento o la paralisi delle forniture militari. Tra i precedenti citati figura il complotto sventato nel 2024 per assassinare Armin Papperger, amministratore delegato del colosso della difesa tedesco Rheinmetall. A seguito dell’aggravarsi delle minacce, le aziende del comparto in tutta Europa hanno ulteriormente innalzato i protocolli di sicurezza per i propri vertici e per i siti produttivi sensibili.
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