Salis “Federatrice del Campo Largo? Non ci sono le condizioni”

GENOVA (ITALPRESS) – “Non trovo che ci siano le condizioni” per accettare la proposta di candidatura come “federatrice” del campo largo. Lo ha detto Silvia Salis, sindaca di Genova, intervistata da Fabio Fazio a “Che tempo che fa”, sul Nove, presentando il suo libro “È già domani”.
“Questo dibattito che va avanti da mesi, direi quasi da un anno, fa capire che si è perso un po’ di vista il centro della discussione, che è il programma da presentare al Paese – ha spiegato Salis -, ma soprattutto ci siamo arrovellati su una discussione che già mesi fa sembrava ridondante, cioè fare una gara interna rispetto alle istanze che ci chiede un campo progressista che è enorme: non è solo dei nostri elettori, è anche di tante persone che elettori ed elettrici non lo sono più”.
“Come sindaco puoi fare campagna elettorale per i partiti che ti sostengono e per le politiche – ha risposto Salis -. Noi rappresentiamo sul territorio anche le nostre istanze politiche nazionali, per cui credo che possiamo dare una grande mano. Credo che i sindaci abbiano quell’aspetto pratico di prossimità coi problemi, che le persone identificano come un aspetto che dà sicurezza e fiducia. Quindi siamo sicuramente delle carte importanti nella campagna elettorale del centrosinistra”.

“Io credo che si vinca dappertutto. Si vince al centro, come si vince a sinistra, si vince con un campo unito”, ha detto Salis, commentando le dichiarazioni di Elly Schlein secondo cui “non si vince al centro”. Le larghe intese “non sono necessarie, basta aritmeticamente contare”, ha aggiunto la sindaca di Genova, che poi ha precisato: “Stiamo confondendo moderato con progressista, che non è la stessa cosa. Quando mi vogliono dare la maglietta di moderata, io su alcuni temi posso anche esserlo, però mi sento progressista, perché non ho nessuna paura a sostenere dei temi profondamente di sinistra, ma nello stesso tempo non ho neanche nessuna paura a sostenere che lo sviluppo economico è importante, che lo sviluppo industriale va tutelato”. “È importante trovare un leader progressista che non abbia paura a dire e a fare cose di sinistra, ma che poi sappia dialogare con tutti i mondi del Paese”, ha concluso.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).