Kallas “Inaccettabili sanzioni Usa alla CPI, dall’Ue pieno sostegno”

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BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “L’Ue riafferma il proprio impegno incrollabile a favore dell’ordine internazionale basato su regole – di cui la CPI è parte fondamentale – fondato sul rispetto del diritto internazionale. La giustizia penale internazionale svolge un ruolo cruciale nel chiamare a rispondere del proprio operato coloro che violano il diritto internazionale commettendo i crimini più gravi di rilevanza internazionale”. Così in una nota l’Alto Rappresentante per la Politica Estera dell’Unione Europea, Kaja Kallas.

“La CPI non prende di mira gli Stati sovrani. In virtù del principio fondamentale di complementarità, la CPI interviene solo qualora uno Stato non voglia o non sia in grado di indagare o perseguire efficacemente i responsabili dei crimini più gravi, quali il genocidio, i crimini contro l’umanità, i crimini di guerra e il crimine di aggressione – sottolinea Kallas -. Gli Stati Uniti vantano una storia e una tradizione di impegno per la giustizia e l’accertamento delle responsabilità. Le disposizioni della CPI in materia di complementarità sono concepite per tutelare e riconoscere il primato dei sistemi e dei procedimenti giudiziari nazionali competenti, come quello statunitense”.

“Attacchi o minacce contro la Corte, i funzionari eletti, il personale e coloro che collaborano con la Corte – inclusi i rappresentanti della società civile e i fornitori di servizi – sono inaccettabili – afferma ancora l’Alto Rappresentante -. Per questo motivo, l’UE deplora profondamente l’annuncio degli Stati Uniti di imporre sanzioni contro la Corte in quanto istituzione. Pur esortando gli Stati Uniti a revocare tali misure recenti, accogliamo con favore la loro disponibilità a discutere le proprie preoccupazioni con gli Stati parti dello Statuto di Roma e prendiamo atto della decisione statunitense di posticipare l’entrata in vigore di dette misure. Ciò crea uno spazio per la diplomazia, nell’ottica di ottenerne la rapida revoca e di prevenire ulteriori misure volte a minare l’indipendenza e l’integrità della CPI. La CPI deve poter operare in modo indipendente, libera da pressioni o interferenze esterne – conclude Kallas -. L’UE continuerà a fornire il proprio pieno sostegno e a contribuire a garantire la protezione della Corte, del suo personale e di coloro che collaborano con essa. L’UE è pronta ad adottare tutte le misure necessarie per garantire che la Corte continui a operare efficacemente e ad assolvere il suo mandato indispensabile”.

– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).