Nuovi raid Usa in Iran, almeno 11 morti. Pakistan “Ancora ottimisti sul ritorno al dialogo”

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BAGHDAD (IRAQ) (ITALPRESS) – Sulla scia del rinnovato scambio di colpi tra Iran e Stati Uniti nelle ultime ore, questa notte e all’alba di mercoledì sono state udite esplosioni a Erbil, nel Kurdistan iracheno. Una fonte di sicurezza ha riferito che due droni sono stati abbattuti nella provincia di Erbil: il primo nella zona di Soran, a nord-est del governatorato, e il secondo nelle vicinanze della città di Erbil. Secondo la stessa fonte, i due velivoli senza pilota erano diretti verso obiettivi ritenuti situati vicino alla base americana nei pressi dell’aeroporto internazionale di Erbil o all’edificio del consolato americano, come riportato dal corrispondente di Al Arabiya. Testimoni oculari hanno documentato il passaggio di un drone proveniente dall’Iran nei cieli della zona di Haji Omran, vicino al confine iracheno-iraniano. Da parte sua, il Corpo delle Guardie della Rivoluzione islamica iraniano ha annunciato oggi di aver sferrato un attacco contro basi americane a Erbil con droni e missili, secondo quanto riportato dai media ufficiali iraniani. In un comunicato, i pasdaran hanno dichiarato di aver effettuato “un attacco combinato con missili e aerei senza pilota contro le basi americane a Erbil, che ha portato alla distruzione di un centro di manutenzione e di depositi di attrezzature tecniche appartenenti all’esercito americano, oltre alla distruzione del sistema di guida di un pallone spia americano all’interno della base”.

Questi sviluppi si inseriscono nel ritorno di Stati Uniti e Iran a una situazione di conflitto aperto dopo il più intenso scambio di fuoco delle ultime settimane. Washington ha minacciato attacchi ancora più devastanti, mentre Teheran ha annunciato di rispondere e di non arrendersi. Il presidente americano Donald Trump ha dichiarato di non essere più interessato a raggiungere un accordo con la parte iraniana. La Regione del Kurdistan, dall’inizio della guerra iraniano-americana del 28 febbraio scorso, è stata oggetto di decine di attacchi mirati a basi e interessi americani, eseguiti mediante il lancio di droni e missili da parte di fazioni armate irachene, oltre che di attacchi provenienti dall’Iran.

MEDIA IRAN, ALMENO 11 MORTI NEGLI ULTIMI RAID USA CONTRO L’IRAN

Almeno 11 persone sarebbero rimaste uccise nell’ultima ondata di raid aerei Usa contro l’Iran, avvenuti nella notte. E’ quanto riportano i media iraniani. Sette persone sono morte e otto sono rimaste ferite in un attacco missilistico nella provincia del Khuzestan, e quattro invitati a un matrimonio sono stati uccisi nella città di Kuhestak, nella provincia di Hormozgan.

DUE PETROLIERE HANNO COLPITO MINE NELLO STRETTO DI HORMUZ

Le forze delle Guardie della Rivoluzione iraniane hanno reso noto oggi, in un comunicato ripreso dai media ufficiali, che due petroliere hanno urtato mine navali e sono rimaste immobilizzate mentre tentavano di attraversare lo Stretto di Hormuz. Secondo il comunicato, le due navi sono state costrette a evacuare gli equipaggi e sono state poste sotto il controllo di elementi americani per proseguire il passaggio attraverso un “percorso illegale” nella strategica via d’acqua.

MINISTERO ESTERI PAKISTAN “ANCORA OTTIMISTI SUL RITORNO DI USA E IRAN AL DIALOGO”

Nonostante la ripresa delle ostilità tra Iran e Stati Uniti, il Pakistan, che ha svolto e continua a svolgere un ruolo di mediazione tra le parti, si dichiara ancora ottimista sulla possibilità di un ritorno dei due Paesi al tavolo del dialogo e dei negoziati. Il portavoce del ministero degli Esteri pakistano, Tahir Hussain Andraabi, ha dichiarato oggi in conferenza stampa che Islamabad resterà impegnata nel dialogo. Ha inoltre spiegato che la visita del capo di Stato maggiore dell’esercito pakistano Asim Munir a Teheran lo scorso mese ha generato “un grande impulso” sulla questione dello Stretto di Hormuz.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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