di Umberto Zollo | Napoli – Un sovrintendente della Polfer, diretto a Torino, interviene sul binario 16: libera le vie aeree di una passeggera in grave crisi respiratoria e attiva i soccorsi.
Erano circa le 6 del mattino quando una grave emergenza sanitaria si è verificata alla stazione di Napoli Centrale. Una donna, mentre si trovava sul binario 16 con la propria famiglia, ha accusato una grave ostruzione delle vie aeree dopo aver ingerito un alimento. A intervenire è stato un sovrintendente della Polizia Ferroviaria, libero dal servizio e in attesa di un treno diretto a Torino.
Il poliziotto, in forza al Compartimento Polizia Ferroviaria per il Piemonte e la Valle d’Aosta, stava percorrendo il binario quando ha sentito un uomo chiedere aiuto per la moglie. Raggiunta la passeggera, ha immediatamente compreso la gravità della situazione: la donna non riusciva più a respirare né a parlare e, nel giro di pochi istanti, ha perso conoscenza.
Il sovrintendente è intervenuto senza esitazioni. Forte delle competenze acquisite anche durante un corso di formazione per operatori del 118, ha iniziato le manovre di Heimlich per tentare di liberare le vie respiratorie e, nello stesso momento, ha fatto allertare i soccorsi sanitari.
La perdita di coscienza ha reso ancora più delicato l’intervento. Il poliziotto ha però continuato le manovre di disostruzione fino a quando il corpo estraneo ha cessato di impedire il passaggio dell’aria. Poco dopo la donna ha ripreso a respirare spontaneamente.
Superata la fase più critica, la passeggera ha deciso di continuare il viaggio verso Torino insieme al marito e al figlio di cinque mesi. Il sovrintendente ha quindi predisposto un ulteriore passaggio di assistenza, chiedendo che all’arrivo del treno fosse presente personale sanitario.
Alla stazione di Torino Porta Nuova, gli operatori della Croce Verde attendevano la donna. Dopo una prima assistenza, l’hanno accompagnata all’ospedale Gradenigo per gli accertamenti sanitari necessari.
L’intervento iniziato sul binario 16 si è così concluso dopo diverse ore e a centinaia di chilometri di distanza, con il passaggio della passeggera nelle mani dei sanitari. Un episodio nel quale la rapidità nel riconoscere l’emergenza e l’immediata esecuzione delle manovre di soccorso hanno avuto un ruolo determinante.
Nei giorni successivi la donna ha contattato personalmente il sovrintendente e la Polizia di Stato per manifestare la propria riconoscenza, sottolineando la tempestività, la professionalità e l’umanità mostrate durante quei momenti concitati.
