Firenze, RSA Le Civette : si prepara la chiusura definitiva?

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Da anni la RSA Le Civette ,una delle poche RSA di proprietà pubblica rimaste nel territorio
fiorentino e regionale, è soggetta a processi di riorganizzazione da parte della ASL: nel 2011 ne
era programmata la chiusura e solo la lotta delle lavoratrici e lavoratori e dei familiari che si
opposero allo spostamento dei propri genitori fece si che restasse aperta.
Fu però ridimensionata con la chiusura di un reparto passando da 60 posti a 38 e con lo spostamento di parte dei 73 operatori allora presenti. Nel corso degli anni sono stati fatti di volta in volta rinnovi appalto fino all’ultimo , con assegnazione alla cooperativa Proges , che scadrà il 31 gennaio 2027.

Nell’ottobre 2023 la ASL comunicò la chiusura temporanea di un’ala delle Civette e del CDA per
la necessità di mettere in sicurezza la struttura; seguirono gli spostamenti dei pazienti ad altre
strutture e ricollocamento dei lavoratori: un processo anche questa volta che non fu indolore né per i pazienti né per i lavoratori.

La chiusura temporanea del CDA è diventata poi definitiva con delibera ASL e con provvedimento
dirigenziale della Direzione servizi sociali del comune di Firenze del 04/072025 con cui è stato
preso atto della cessazione, dopo che erano stati trasferiti lavoratori e anziani al CDA Montedomini.

In realtà parte degli spazi lasciati vuoti sono stati occupati trasferendo altri servizi ASL:
riabilitazione infanzia, infermieri territoriali…mentre nell’ala chiusa non sono stati effettuati lavori
nonostante la nota pervenuta dal Direttore generale nel maggio 2024, in cui si comunicava che
erano previsti interventi strutturali importanti messi a bilancio nell’ambito della programmazione
Delibera DG326 del 22 marzo 2024.Ci giunge notizia che da lunedì 31 agosto dovrebbero iniziare
lavori nella struttura e sulla destinazione d’uso della struttura, su cui più volte sono state fatte
richiesta alla Asl senza mai ottenere risposte certe ,si viene ora a sapere, tramite accesso agli atti,
che la ASL avrebbe scelto di destinare la struttura ad attività oggi oggi ospitate altrove, cioè alla
centrale operativa territoriale e sta studiando un piano per inserirvi cure primarie, salute mentale,
autismo adulti, Fior di prugna e uffici, per risparmiare su affitti di altri immobili.
In questi giorni giunge notizia che ai lavoratori rimasti (28) viene chiesto la disponibilità a spostarsi
in altre strutture , mentre ai familiari dei 20 anziani presenti si prospetta la possibilità di spostamento in altre RSA.

Nel frattempo giunge convocazione per metà settembre a familiari e alle rappresentanze sindacali per un incontro con ordine del giorno non chiaro. Anziani e lavoratori non sono pacchi che possono essere spostati da un posto all’altro in modo indolore!

Ci risulta che ci siano circa 40 anziani in lista d’attesa per il posto nella RSA Le Civette : la perdita
di posti è un grave danno per chi aspetta da tempo e per il Q2 dove le Civette sono collocate, quartiere con larga presenza di anziani.

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Redazione TeleRegione Toscana