“Patience”, lo scafo che ha ritrovato il mare in vetrina a Imperia

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Ci sono barche che non si limitano a navigare le onde, ma attraversano le epoche senza perdere un briciolo del loro fascino originale. È il caso di Patience, uno splendido cutter Marconi di 23,5 metri costruito interamente in legno tra il 1930 e il 1931 dal celebre cantiere inglese Camper & Nicholsons a Gosport pronta a mettersi in mostra a Imperia al raduno delle Vele d’Epoca.

Fin dal suo primo ingresso in acqua, Patience ha rivelato un’anima profondamente competitiva: a pochissimi mesi dal varo si è aggiudicata il leggendario Fastnet in tempo reale, per poi imporsi l’anno successivo nella Channel Race nella categoria tra i 35 e i 60 piedi. Nel 1935 la sua storia si tinge d’Italia con il passaggio di proprietà al senatore Leopoldo Parodi Delfino, che scelse di ribattezzarla Delfino. Un decennio più tardi lo yacht passò nelle mani del principe Alvaro Bourbon d’Orleans, che lo custodì con passione fino al 1963. Da quel momento in poi è iniziata per l’imbarcazione un’intensa stagione di esplorazioni e rotta verso orizzonti lontani, solcando le acque tra le barriere coralline delle Seychelles e i canali tropicali di Panama.

Purtroppo, dopo anni di gloriose navigazioni oceaniche, sono arrivati i tempi cupi: la barca è finita nell’ombra, abbandonata e dimenticata sulle scalere dei Cantieri Beconcini a La Spezia. Sembrava la fine di una leggenda, ma nel 2003 è scattata la scintilla della rinascita. Un nuovo appassionato proprietario ha deciso di restituire a Patience lo splendore di un tempo, affidandola alle maestranze d’eccellenza di Viareggio. Nel giugno del 2007, finalmente, il miracolo si è compiuto: Patience è tornata a toccare il mare, riacquistando quell’eleganza senza tempo e le linee perfette che l’avevano resa celebre quasi un secolo prima. Patience è pronta a regatare a Imperia offrendo uno spettacolo visivo di rara bellezza e rappresentare la testimonianza vivente del profondo legame tra la tradizione cantieristica viareggina e una cultura del mare eterna, capace di far battere il cuore a generazioni di lupi di mare.