Torino, maxi controllo a Mirafiori: 66 identificati, un arresto e undici sequestri

di Umberto Zollo | Torino – Operazione Alto Impatto nell’insediamento di corso Unione Sovietica: controllate 66 persone e 30 vetture. Sequestrati mezzi, targhe, un jammer, bombole di gas e altri oggetti.

Un dispositivo composto da reparti investigativi, unità cinofile, artificieri, motociclisti, pattuglie a cavallo e un drone ha interessato mercoledì 5 agosto il quartiere Mirafiori di Torino. L’operazione ad Alto Impatto della Polizia di Stato si è concentrata sull’insediamento informale di corso Unione Sovietica.

Il servizio, coordinato dal Commissariato di Mirafiori, era finalizzato al rafforzamento della presenza delle forze dell’ordine e al contrasto dei fenomeni di illegalità diffusa nelle aree considerate maggiormente critiche sotto il profilo dell’ordine e della sicurezza pubblica.

Il bilancio comprende 66 persone identificate, 30 veicoli controllati, tre perquisizioni, un arresto e tre denunce. Sono stati inoltre effettuati undici sequestri ed emessi due Dacur, i divieti di accesso a determinate aree urbane disposti dal questore.

Tra le persone controllate figurano 38 maggiorenni con precedenti, cinque minorenni italiani e sette cittadini extracomunitari, tre dei quali con precedenti.

Le verifiche sui veicoli hanno portato al sequestro di tre auto di grossa cilindrata. Una era priva di assicurazione, una non risultava immatricolata e un’altra era dotata di targhe inesistenti. In un’automobile senza targa esposta sono state inoltre trovate diverse targhe provvisorie francesi, mentre un motore recuperato durante l’attività è risultato rubato.

Secondo le valutazioni degli investigatori, una delle vetture potrebbe essere stata impiegata per compiere truffe ai danni degli anziani. Gli approfondimenti hanno portato alla denuncia di un cittadino italiano per intestazione fittizia di auto.

Un secondo uomo è stato denunciato per porto di armi o oggetti atti a offendere dopo il ritrovamento di uno sfollagente e di una pistola scacciacani piombata, realizzata come riproduzione di un revolver.

All’interno di un’abitazione è stato scoperto anche un jammer, dispositivo utilizzato per disturbare le frequenze, nascosto nella lavastoviglie. Una cittadina straniera è stata invece arrestata per evasione e denunciata per furto.

La presenza dei Vigili del Fuoco ha permesso di estendere i controlli alla sicurezza degli alloggi. Diverse bombole di gas sono state sequestrate perché non conformi. La Polizia Locale ha affiancato gli operatori della Polizia di Stato nelle verifiche amministrative e territoriali.

Al servizio hanno partecipato, tra gli altri, personale della Squadra Mobile, della Divisione Anticrimine, dell’Ufficio Immigrazione, della Polizia Stradale, della Scientifica e del Reparto Prevenzione Crimine Piemonte. Il monitoraggio dell’area è stato effettuato anche dall’alto mediante un drone della Polizia di Stato.

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