La valorizzazione dell’entroterra e il contrasto allo spopolamento, Fratelli d’Italia in prima linea

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«La valorizzazione dell’entroterra e il contrasto allo spopolamento sono una priorità per Fratelli d’Italia e per questa amministrazione regionale. Per questo sosteniamo con convinzione il percorso che potrà portare le Valli Ingaune a essere riconosciute come nuova Area Interna nell’ambito della Strategia Nazionale per le Aree Interne (SNAI)». Lo dichiara il capogruppo regionale di Fratelli d’Italia Rocco Invernizzi, che ha sottoscritto l’ordine del giorno presentato in Consiglio regionale dai consiglieri Angelo Vaccarezza e Sara Foscolo a sostegno della candidatura degli undici Comuni dell’entroterra albenganese.

«Parliamo di un territorio che comprende Arnasco, Casanova Lerrone, Castelbianco, Castelvecchio di Rocca Barbena, Erli, Nasino, Onzo, Stellanello, Testico, Vendone e Zuccarello: una realtà di circa 157 chilometri quadrati e 4.000 abitanti che merita strumenti concreti per costruire nuove opportunità di crescita e di sviluppo», sottolinea Invernizzi.

«L’ingresso nella Strategia delle Aree Interne rappresenterebbe un’opportunità importante per rafforzare servizi essenziali come sanità, scuola e trasporti, ma anche per intercettare risorse nazionali ed europee destinate allo sviluppo locale, all’innovazione, alla creazione d’impresa e alla valorizzazione delle eccellenze agricole, ambientali e turistiche del territorio. È un modello che in Liguria ha già dimostrato di poter produrre risultati concreti e che vogliamo estendere anche alle Valli Ingaune».

Secondo il capogruppo di Fratelli d’Italia, il progetto assume anche un valore strategico per l’intero Ponente ligure. «Le Valli Ingaune possono diventare un elemento di collegamento tra le Aree Interne già attive della Valle Arroscia e della Valle Bormida, creando una rete territoriale più forte e capace di generare economie di scala, maggiore coordinamento istituzionale e nuove occasioni di sviluppo. Investire sull’entroterra significa investire sul futuro della Liguria, valorizzando comunità che rappresentano una parte fondamentale dell’identità della nostra regione».