di Umberto Zollo | L’Aquila, Lorenzo Mark Finn vince la cronometro conclusiva da Villa Sant’Angelo e conquista il Giro Next Gen 2026. Ramirez e Bravo completano un podio internazionale nella corsa rosa Under 23.
Lorenzo Mark Finn chiude il Giro Next Gen 2026 nel modo più netto: vince la cronometro finale da Villa Sant’Angelo a L’Aquila e conquista la Maglia Rosa, riportando l’Italia sul gradino più alto della corsa riservata agli Under 23 dopo quindici anni. Il corridore della Red Bull – BORA – hansgrohe Rookies ha completato i 22,2 chilometri della Tudor ITT in 29’03”, precedendo Adam Rafferty e Matisse Van Kerckhove.

La giornata conclusiva ha consegnato alla corsa un epilogo senza ambiguità. Finn partiva con un vantaggio già importante in classifica generale, ma non si è limitato a gestire. Sul tracciato aquilano, mosso e tecnico, ha imposto il proprio ritmo, trasformando l’ultima frazione in una conferma della superiorità costruita nelle tappe decisive.
Il percorso, con tratti veloci, continui cambi di ritmo e un finale in leggera ascesa verso il centro dell’Aquila, ha richiesto lucidità oltre che potenza. L’ultimo chilometro, intorno al 7% di pendenza media e con una punta all’11%, ha reso la cronometro più selettiva del previsto. In quel tratto Finn ha consolidato il vantaggio, chiudendo davanti all’irlandese Adam Rafferty, secondo a 16”, e al belga Matisse Van Kerckhove, terzo a 32”.
La vittoria di giornata dà un significato ancora più forte al successo finale. Finn, già protagonista in salita e capace di conquistare la tappa del Monte Livata, ha aggiunto il sigillo contro il tempo a una settimana gestita con maturità. La sua affermazione interrompe un’attesa lunga per il ciclismo italiano: l’ultimo successo azzurro nella corsa risaliva al 2011, quando a imporsi fu Mattia Cattaneo.
Alle sue spalle, la classifica generale premia anche la crescita internazionale del movimento Under 23. Mateo Ramirez, della UAE Team Emirates Gen Z, chiude secondo a 2’10”, mentre Henrique Bravo Ribeiro, della Soudal Quick-Step Devo Team, completa il podio a 2’35”. Per Ecuador e Brasile si tratta di una presenza di peso sul podio finale di una corsa che resta una delle principali vetrine mondiali per i talenti emergenti.
Aubin Sparfel, vincitore della tappa di Piana delle Mele, ha provato a riaprire la corsa per il podio, ma si è fermato al quarto posto sia nella cronometro sia nella generale. Il francese della Decathlon CMA CGM Development Team ha comunque confermato la propria solidità in un Giro che ha premiato corridori completi, capaci di reggere salita, ritmo e prove contro il tempo.

Finn ha commentato così il successo finale: “È stata una giornata perfetta, e abbiamo chiuso in grande stile una corsa a cui puntavo fin da inizio stagione. Oggi non volevo prendere rischi, ma allo stesso tempo era un bel test contro il tempo. È stato bello vincere, perché abbiamo disputato una settimana eccezionale come team, e vedere premiati anche i miei compagni di squadra mi rende molto felice. Sapevo che nei primi giorni la cosa più importante era non cadere, venendo anche da un infortunio come quello occorso al Tour of the Alps, quindi non ho voluto prendere rischi. Le ultime tre tappe mi si addicevano, e ho dimostrato di avere una gran gamba in salita. Portare questa Maglia Rosa a casa è motivo di grande orgoglio”.
Ramirez ha riconosciuto il valore del risultato ottenuto: “Il secondo posto era il massimo che potevo conquistare, anche perché la mia stagione finora era stata molto difficile. Ho dovuto lavorare molto per recuperare dagli infortuni di inizio stagione, ed essere già a questo livello è promettente. Aspiro a diventare un corridore completo”.
Bravo Ribeiro ha invece sottolineato il significato del podio per il ciclismo brasiliano: “Sono orgoglioso di essere il primo corridore brasiliano a salire sul podio di questa corsa e spero di poter essere motivo di ispirazione per i miei giovani connazionali. Qui ci sono i migliori talenti al mondo, e lottare contro loro è stato faticoso ma bello. Finn ha dimostrato di essere il più forte, posso essere contento di essere arrivato terzo”.
La Red Bull – BORA – hansgrohe Rookies chiude così un Giro Next Gen di grande sostanza: oltre alla Maglia Rosa di Finn, arrivano la Maglia Rossa della classifica a punti con Davide Donati e la conferma del peso del team nella corsa. Per Finn, invece, il successo rappresenta un passaggio importante nel percorso di crescita: non solo una vittoria di classifica, ma una dimostrazione di continuità, gestione e capacità di incidere nei momenti più difficili.
Ordine d’arrivo – 8ª tappa
- Lorenzo Mark Finn — Red Bull – BORA – hansgrohe Rookies — 29’03”
- Adam Rafferty — Hagens Berman Jayco — + 00’16”
- Matisse Van Kerckhove — Team Visma | Lease a Bike Development Team — + 00’32”
- Aubin Sparfel — Decathlon CMA CGM Development Team — + 00’46”
- Mateo Ramirez — UAE Team Emirates Gen Z — + 00’54”
Classifica generale finale
- Lorenzo Mark Finn — Red Bull – BORA – hansgrohe Rookies — 25h 53’43”
- Mateo Ramirez — UAE Team Emirates Gen Z — + 02’10”
- Henrique Bravo Ribeiro — Soudal Quick-Step Devo Team — + 02’35”
- Aubin Sparfel — Decathlon CMA CGM Development Team — + 03’16”
- Rémi Arsac — Decathlon CMA CGM Development Team — + 03’43”
Altre classifiche
Classifica a punti: Davide Donati — Red Bull – BORA – hansgrohe Rookies
Classifica GPM: Mattie Dodd — Ineos Grenadiers Racing Academy
Classifica giovani: Javier Cubillas — Movistar Team Academy
Classifica italiani: Lorenzo Mark Finn — Red Bull – BORA – hansgrohe Rookies

