di Umberto Zollo
Un intervento dei Carabinieri in un distributore di Corso Vercelli, nella zona nord di Torino, ha portato a due arresti e tre denunce dopo che un gruppo di persone era stato notato mentre faceva rifornimento in modo sospetto e riempiva alcune taniche di carburante. L’episodio si è verificato nella serata di sabato, quando il continuo viavai attorno alle pompe ha fatto scattare i controlli.

All’arrivo dei militari, almeno cinque persone erano impegnate nelle operazioni di rifornimento. Due uomini sono stati bloccati mentre, secondo quanto accertato dai carabinieri, stavano effettuando transazioni fraudolente utilizzando carte carburante clonate. Altre tre persone, tra cui una donna, sono invece state individuate mentre acquistavano il carburante erogato attraverso le tessere contraffatte.
L’operazione si è conclusa con il sequestro di 160 litri di carburante, sei schede clonate e 340 euro, somma ritenuta collegata all’attività illecita. Gli accertamenti sono stati condotti dai militari della Sezione Operativa di Susa, con il supporto di altri carabinieri della Compagnia.
L’episodio riporta l’attenzione su un fenomeno che continua a interessare anche il territorio torinese: quello delle frode legate agli strumenti di pagamento e, in particolare, all’uso illecito di carte carburante. Un sistema che consente di ottenere rifornimenti in modo rapido e di rivendere il carburante o utilizzarlo direttamente, alimentando un circuito irregolare che danneggia operatori e clienti regolari.
In questo caso, l’intervento tempestivo delle forze dell’ordine ha consentito di interrompere l’attività sul posto e di recuperare il materiale utilizzato. Resta alta l’attenzione investigativa su condotte di questo tipo, che uniscono clonazione, utilizzo indebito di strumenti di pagamento e possibile commercio illecito di carburante.
