di Umberto Zollo
Un uomo è morto nel tardo pomeriggio di martedì 17 marzo dopo essere stato investito da un convoglio ad alta velocità in transito alla stazione di Milano Rogoredo. L’investimento è avvenuto al binario 4, dove la circolazione è stata immediatamente sospesa, con ripercussioni anche su altri binari e pesanti conseguenze per il traffico ferroviario in uno degli snodi più delicati dell’area milanese. Secondo le prime informazioni, la vittima non era stata ancora formalmente identificata nelle ore successive all’accaduto.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di piazzale Cuoco, il personale del 118 e la polizia di Stato. I soccorritori non hanno potuto fare altro che constatare il decesso, avvenuto sul colpo a causa della violenza dell’impatto. Le operazioni di messa in sicurezza dell’area e di rimozione del corpo hanno richiesto l’interdizione del binario coinvolto e, secondo diverse ricostruzioni, anche del binario 6.
Sulla dinamica dell’accaduto sono in corso gli accertamenti degli investigatori. Alcune fonti riferiscono che gli elementi raccolti, comprese le immagini dei sistemi di videosorveglianza, orienterebbero verso un gesto volontario, ma su questo aspetto saranno gli approfondimenti ufficiali a definire con precisione il quadro. Anche sull’età e sull’identità della vittima sono emerse nelle prime ore indicazioni non univoche, segno di una ricostruzione ancora in fase di consolidamento.
L’episodio ha avuto effetti immediati sulla mobilità ferroviaria del pomeriggio, in una fascia oraria particolarmente delicata per i pendolari. Milano Rogoredo rappresenta infatti un punto di passaggio strategico per numerosi collegamenti, e il blocco ha provocato ritardi e rallentamenti soprattutto lungo le direttrici Milano-Bologna e Milano-Pavia-Genova, con possibili ripercussioni a catena sull’intera circolazione.
La tragedia riporta l’attenzione sulla gestione delle emergenze negli scali ferroviari ad alta frequentazione e sul peso che simili episodi possono avere, oltre che sul piano umano, anche su quello della mobilità pubblica. Nelle prossime ore si attende il completamento degli accertamenti sull’identità della vittima e la piena normalizzazione del traffico ferroviario nello scalo di Rogoredo.
