Svolta militare a Parigi: autorizzato l’uso temporaneo delle basi in Medio Oriente per i jet americani. Telefonata tra la Premier italiana e il Presidente francese: pronti a inviare sistemi di difesa aerea e unità navali per proteggere i partner colpiti dagli attacchi di Teheran.
ROMA / PARIGI – Il conflitto in Iran sta ridisegnando in tempo reale le alleanze e le strategie di difesa nel Mediterraneo e nel Golfo. Con una decisione storica comunicata dallo Stato Maggiore di Parigi, la Francia ha autorizzato ufficialmente gli Stati Uniti a utilizzare le proprie basi militari nella regione. La misura, definita “temporanea”, punta a rafforzare la protezione dei partner del Golfo, diventati bersaglio delle ritorsioni iraniane.
Il colloquio Meloni-Macron: Cipro è la priorità
In mattinata, la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha avuto una lunga conversazione telefonica con Emmanuel Macron. Al centro del colloquio, la sicurezza di Cipro, Paese membro dell’Unione Europea recentemente colpito da attacchi con droni e missili.
I due leader hanno concordato un impegno comune che prevede:
- Sostegno militare a Cipro: Invio coordinato di sistemi di difesa aerea (si ipotizza l’impiego dei SAMP-T) e unità navali nel Mediterraneo Orientale.
- Protezione del Golfo: Supporto logistico e tecnologico ai Paesi arabi alleati, le cui infrastrutture energetiche sono sotto minaccia.
- Libertà di navigazione: Cooperazione rafforzata per garantire il passaggio delle merci nel Mar Rosso e nello Stretto di Hormuz.
L’Italia tra diplomazia e difesa
Mentre Parigi muove i suoi jet, il governo italiano ribadisce la propria linea: sostegno ai partner ma nessun coinvolgimento diretto in una guerra aperta. “L’Italia non è e non sarà in guerra con nessuno,” ha dichiarato il ministro degli Esteri Antonio Tajani alla Camera, confermando però che i Paesi del Golfo hanno chiesto esplicitamente il supporto italiano per la difesa aerea.
La Premier Meloni, intervenendo a Rtl 102.5, ha precisato che ogni decisione sull’eventuale uso delle basi USA in territorio italiano per operazioni offensive passerà per un confronto con il Parlamento, sottolineando che l’obiettivo prioritario resta il “degrado sistematico della minaccia” senza scivolare in un conflitto totale.
L’escalation regionale
La necessità di queste misure è dettata dai fatti delle ultime ore: una petroliera americana è stata colpita al largo del Kuwait e droni iraniani hanno preso di mira siti in Azerbaigian. Il coinvolgimento della Francia, che ha già inviato la portaerei Charles De Gaulle nel Mediterraneo, e la disponibilità italiana a blindare i cieli di Cipro, segnano il passaggio a una fase di “difesa attiva” dell’Europa per evitare che il conflitto travolga l’intero scacchiere mediterraneo.
Lo scacchiere delle alleanze (Marzo 2026)
In un contesto di estrema fragilità, l’accordo Meloni-Macron punta a creare un cordone di sicurezza che impedisca all’incendio iraniano di propagarsi verso il Libano e le coste europee, in attesa di una possibile riunione straordinaria del Consiglio Atlantico.
