di Umberto Zollo
Il grande ciclismo su strada torna sulle rive del Mar Ligure: oggi va in scena l’edizione numero 63 del Trofeo Laigueglia, corsa che negli ultimi anni si è ritagliata un ruolo sempre più centrale come apertura della stagione italiana delle classiche.
La prova misura 192 chilometri con 2.900 metri di dislivello e porta in dote cambiamenti che incidono sulla lettura tattica. Per la prima volta la partenza è fissata ad Albenga (ore 11.25, da via Enrico d’Aste, accanto a Piazza San Michele), scelta che punta a una collaborazione tra amministrazioni locali e a una visione di area più ampia.
Tra i passaggi più attesi, l’inserimento della Cipressa – salita simbolo della Milano-Sanremo (5,6 km, pendenza media 4% e punte oltre il 7%) – e i 12,6 km sulla Ciclovia Riviera dei Fiori, infrastruttura legata alla mobilità sostenibile e citata dagli organizzatori come elemento identitario del tracciato.
La corsa, come spesso accade a Laigueglia, promette selezione nel finale: sarà Colla Micheri (2 km all’8% medio) a indirizzare l’esito, con la salita ripetuta quattro volte (tre nel circuito conclusivo) prima del traguardo in Corso Badarò, nel cuore del borgo ligure.
Alla partenza, l’attenzione si concentra anche su diversi italiani: Christian Scaroni (XDS Astana) e Antonio Tiberi (Bahrain Victorious) vengono indicati tra i più attesi, mentre Filippo Conca (Jayco-AlUla) affronta l’esordio stagionale con un ruolo di supporto alla squadra.
“Vediamo durante la corsa come gireranno le gambe e valuteremo la gestione tattica. Tiberi è un corridore pericoloso… sarà un tracciato più nervoso, bisognerà stare attenti… la bagarre potrebbe iniziare prima” ha spiegato Scaroni.
“L’obiettivo oggi è di cercare di vincere, le gambe son buone… ci sono anche corridori forti come Scaroni, Carapaz e Storer… sono curioso anche di provarla visto che non ho mai fatto la Sanremo… sicuramente sarà lì che si farà la selezione” ha detto Tiberi, indicando nell’ultima salita il punto chiave.
Più prudente Conca: “Non so cosa aspettarmi in questa prima corsa… sono qui per aiutare i compagni… spero di arrivare in forma tra uno o due mesi“.
Con un tracciato che alterna strappi, discese tecniche e un finale da interpretare giro dopo giro, la Laigueglia si conferma un test vero: per chi cerca subito un risultato e per chi, invece, misura la condizione in vista delle prossime settimane di classiche.


