Morte della Guida Suprema: Ayatollah Ali Khamenei Ucciso in Attacco USA-Israele

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Teheran, 1 marzo 2026 – I media statali iraniani hanno confermato oggi la morte della Guida Suprema Ayatollah Ali Khamenei, deceduto a seguito di un massiccio attacco congiunto tra Stati Uniti e Israele avvenuto ieri. La notizia, che sta scuotendo il Medio Oriente, segna un punto di svolta epocale nella storia della Repubblica Islamica.

Secondo le fonti ufficiali di Teheran, Khamenei, 86 anni, è spirato nelle prime ore di domenica a causa delle ferite riportate nell’incursione aerea su complessi militari e siti chiave del regime, inclusa la residenza della Guida Suprema. L’attacco, descritto come “preciso e mirato” da fonti israeliane, ha coinvolto droni avanzati e missili balistici, colpendo obiettivi strategici nella regione di Teheran. Gli USA hanno confermato il loro ruolo, definendolo una “risposta necessaria” alle recenti provocazioni iraniane, tra cui il sostegno a gruppi proxy come Hezbollah e gli Houthi.

La conferma è arrivata attraverso un breve comunicato della TV di Stato iraniana (IRIB), che ha interrotto le trasmissioni regolari con un annuncio solenne: “Con profondo dolore annunciamo il martirio dell’Imam Khamenei”. Immagini diffuse mostrano folle in lutto nelle strade di Teheran, ma anche tensioni crescenti con proteste anti-occidentali che degenerano in scontri.

Impatti Immediati e Successione

La morte di Khamenei lascia un vuoto di potere enorme. Il Consiglio degli Esperti religiosi dovrà eleggere un successore entro giorni, con Mojtaba Khamenei, figlio del defunto leader, tra i nomi papabili, anche se fazioni interne al regime potrebbero scatenare lotte intestine. L’Iran ha proclamato tre giorni di lutto nazionale e minacciato “rappresaglie devastanti” contro USA e Israele.

A livello internazionale, le borse asiatiche hanno aperto in ribasso, con il petrolio Brent che balza oltre i 100 dollari al barile per timori di disruption nello Stretto di Hormuz. Il presidente USA ha convocato il Consiglio di Sicurezza ONU, mentre Israele rafforza le difese al confine nord.

Contesto Geopolitico

Khamenei guidava l’Iran dal 1989, succedendo a Ruhollah Khomeini, e incarnava la linea dura anti-occidentale. Negli ultimi mesi, le tensioni erano esplose con attacchi missilistici iraniani su Israele e raid USA contro basi proxy. Esperti come quelli del Council on Foreign Relations avvertono che questa eliminazione potrebbe destabilizzare la regione, aprendo scenari da guerra totale a negoziati segreti.

L’attacco arriva dopo mesi di escalation, inclusi gli assassinii di leader di Hamas e Hezbollah attribuiti a Israele. Teheran accusa Washington di “aggressione imperialista”, promettendo vendetta “sotto forma di jihad eterno”.

La situazione evolve rapidamente; aggiornamenti attendono conferme su eventuali ritorsioni iraniane.