«Pensavo fosse finita». Il racconto shock della 21enne scaraventata dietro una siepe in viale Washington e colpita al volto con diversi pugni. L’aggressore è fuggito alla vista di un’auto: a bordo un tassista, l’eroe della serata.
ROMA – Quella che doveva essere una tranquilla serata romana si è trasformata in un incubo di violenza e sangue per una studentessa inglese di 21 anni. Martedì sera, intorno alle 20:30, la giovane è stata vittima di un brutale tentativo di stupro all’interno di Villa Borghese, in viale Washington. Solo il provvidenziale intervento di un tassista, attirato dalle urla della ragazza, ha evitato il peggio.
L’agguato nel buio
Secondo la denuncia presentata ai carabinieri, la ragazza si è accorta di essere seguita mentre camminava lungo il viale. «Sentivo una presenza sempre più vicina», ha raccontato al Messaggero. Nonostante il tentativo di accelerare il passo e cambiare marciapiede, l’aggressore — descritto come un uomo con la barba e la carnagione scura — l’ha raggiunta alle spalle, bloccandola e trascinandola con forza dietro una siepe in una zona priva di illuminazione.
«Mi tappava la bocca e mi dava pugni»
Il racconto della vittima è agghiacciante. Una volta a terra, l’uomo le è salito sopra, schiacciandole la testa contro il suolo e colpendola ripetutamente con dei pugni in pieno volto per impedirle di gridare. «Io urlavo a più non posso, ma lui mi schiacciava la testa a terra. Quando è arrivato ai pantaloni, ho pensato che per me fosse finita», ha confessato la studentessa, ancora sotto shock.
Il “salvatore” con l’auto bianca
La svolta è arrivata grazie ai fari di un taxi. Un autista in transito, udendo le grida d’aiuto, ha sterzato verso la zona buia illuminando la scena con i proiettori della vettura. L’aggressore, spaventato dalla luce e dalla possibile identificazione, ha interrotto la violenza ed è fuggito a piedi, facendo perdere le proprie tracce nella vegetazione della Villa.
Il tassista non si è limitato a mettere in fuga il criminale: è sceso dall’auto, ha soccorso la giovane visibilmente ferita e ha atteso l’arrivo dell’ambulanza e delle forze dell’ordine. «È stato il mio salvatore, è rimasto con me tutto il tempo», ha dichiarato la 21enne.
Le indagini e le cure
La studentessa è stata trasportata d’urgenza al Policlinico Umberto I. Il bollettino medico parla chiaro:
- Traumi facciali: Zigomo tumefatto e sospetta frattura a causa dei pugni.
- Lesioni cutanee: Graffi profondi al fianco, all’orecchio e su tutto il corpo per il trascinamento forzato.
- Stato psicologico: La ragazza è stata inserita nel percorso assistenziale per vittime di violenza.
Sul luogo dell’aggressione sono intervenuti i carabinieri della stazione Roma Flaminia e il Nucleo Investigativo per i rilievi scientifici, a caccia di tracce biologiche o impronte che possano condurre all’identità dell’uomo.
«Roma una città tranquilla? Fino a lunedì pensavo di sì. Ora, appena chiudo gli occhi, vedo solo quell’uomo», conclude amaramente la studentessa.
