Una vasta operazione congiunta tra la Polizia di Stato italiana e la Police Nationale francese ha portato allo smantellamento di un’agguerrita rete criminale dedita al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. L’inchiesta, coordinata dalle Procure di Imperia e Nizza, ha visto l’esecuzione di 15 provvedimenti restrittivi in diverse città chiave: Imperia, Torino e L’Aquila sul versante italiano; Marsiglia, Nantes e Nizza su quello transalpino. Dei destinatari delle misure, 9 sono stati localizzati in Italia e 6 in Francia, a conferma della capillarità di un’organizzazione composta prevalentemente da cittadini centroafricani.
L’indagine, avviata nel giugno 2025, si è avvalsa di una Squadra Investigativa Comune (SIC), strumento giuridico che ha permesso il superamento delle barriere burocratiche nazionali. Al centro dell’attività illecita vi era il valico di Ventimiglia, utilizzato come snodo principale per permettere a migranti irregolari, tra cui diversi minori non accompagnati, di oltrepassare il confine oltralpe dietro compenso. Il Gip, convalidando i fermi, ha disposto per la quasi totalità degli indagati la custodia cautelare in carcere, riconoscendo la solidità dell’impianto accusatorio costruito dagli investigatori.
Determinante è stato il contributo dell’Unità di Ricerca Operativa (URO), il gruppo di lavoro misto con sede a Ventimiglia attivo dal febbraio 2025. Questa cooperazione “sul campo” tra la Squadra Mobile di Imperia e l’OLTIM di Nizza ha permesso di monitorare i flussi in tempo reale, documentando come la rete non si limitasse al trasporto, ma gestisse l’intera logistica del viaggio. L’operazione segna un punto di svolta nel contrasto ai trafficanti di esseri umani nell’area di confine, dimostrando l’efficacia della cooperazione giudiziaria europea nella tutela della legalità e nella protezione dei soggetti più vulnerabili.


