Il dramma si è consumato nella serata di ieri, domenica 8 febbraio, in località Feliceto, una zona rurale alla periferia della città del Pollino. Secondo le prime ricostruzioni, l’anziano si era recato nella sua proprietà, forse per controllare i danni causati dalle precipitazioni o per piccoli lavori di manutenzione, quando il costone sovrastante ha ceduto improvvisamente.
Il terreno, ormai saturo d’acqua e reso instabile dalle settimane di piogge ininterrotte, si è staccato investendo l’uomo con una colata di fango e detriti che non gli ha lasciato scampo.
L’allarme e i soccorsi
A lanciare l’allarme sono stati i familiari, preoccupati dal mancato rientro dell’ottantenne. Sul posto sono intervenuti tempestivamente i Vigili del Fuoco del distaccamento di Castrovillari, i Carabinieri e i sanitari del 118.
Le operazioni di ricerca e recupero si sono svolte in condizioni proibitive: l’area era buia, sferzata dal vento e ancora sotto una pioggia battente, con il rischio concreto di nuovi smottamenti. Quando i soccorritori sono riusciti finalmente a individuare l’uomo sotto la massa di terra, purtroppo, non hanno potuto far altro che constatarne il decesso.
Un territorio fragile sotto l’assedio del fango
La morte dell’anziano a Castrovillari è l’episodio più grave di una situazione che vede l’intera provincia di Cosenza e la Calabria settentrionale in estrema difficoltà. Da giorni la Protezione Civile ha diramato l’allerta gialla, segnalando rischi idrogeologici elevati.
- Terreni saturi: Le piogge continue impediscono al suolo di drenare, rendendo fragili anche aree considerate sicure.
- Viabilità a rischio: Numerose strade rurali e provinciali nell’area del Pollino presentano piccoli cedimenti e accumuli di fango.
- Monitoraggio: Le autorità locali stanno monitorando costantemente i corsi d’acqua e i versanti più critici per prevenire ulteriori tragedie.
La comunità di Castrovillari si stringe attorno alla famiglia della vittima, un uomo descritto come un instancabile lavoratore legato alla sua terra, quella stessa terra che ieri sera, tradita dall’acqua, è diventata la sua fine.

