“E’ un bilancio estremamente positivo il progetto portato acper collaborazioni libero-professionali destinato alle 32 Case della Comunità liguri. Sono 200 i medici che hanno risposto all’appello, mettendo a disposizione le proprie competenze per un totale di 261 disponibilità territoriali, a conferma di una forte propensione alla mobilità e all’impegno capillare sul territorio”. Lo afferma Rocco Invernizzi, capogruppo regionale di FdI complimentandosi con l’assessore alla Sanità Massimo Nicolò che si è impegnato per raggiungere un obiettivo fondamentale per garantire l’efficienza dei servizi nelle strutture sparse in tutta la regione. “Il bando, rivolto a tutti i laureati in medicina – ricorda Invernizzi – prevedeva un impegno flessibile da un minimo di 4 a un massimo di 38 ore settimanali. La distribuzione delle domande evidenzia una copertura strategica in tutte le ASL della regione: per l’Imperiese 23 domande, per il Savonese 37 domande, per il Genovese 132 domande, per il Chiavarese 46 domande e per lo Spezzino 23 domande. Il dato più significativo riguarda l’eccedenza delle disponibilità (261) rispetto ai candidati (200): molti professionisti hanno infatti scelto di rendersi operativi su più distretti, garantendo una maggiore resilienza del sistema sanitario locale”. L’iniziativa accelera il completamento delle Case della Comunità, pilastro del nuovo modello di assistenza territoriale. La Liguria si conferma prima regione in Italia per la realizzazione delle infrastrutture sanitarie previste dal piano di riorganizzazione.
Invernizzi (FDI): “Oltre 200 medici a disposizione delle 32 Case di Comunità, Liguria regione pilota”

