Tragedia a Sarno: ucciso Gaetano Russo. Il panettiere colpito a morte nel suo negozio a mezzanotte

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Fermato un 33enne con precedenti: si era barricato nel locale. Il Sindaco Squillante: «Una ferita profonda per tutta la comunità». Sotto esame l’ipotesi della rapina finita nel sangue.

SARNO (SA) – Erano quasi le ventiquattro di lunedì sera quando la violenza ha fatto irruzione nel panificio di via Fabricatore. Gaetano Russo, uomo descritto da tutti come un instancabile lavoratore, stava ultimando le pulizie del locale prima di chiudere e fare rientro a casa. In quel momento di solitudine, mentre le altre saracinesche della zona erano già abbassate, si è consumato il delitto.


La dinamica: il tentativo di difesa e la furia dell’aggressore

Secondo i primi rilievi della Polizia, il presunto assassino — un 33enne già noto alle forze dell’ordine — è entrato nel negozio armato di coltello.

  • La reazione: Di fronte alla minaccia (probabilmente un tentativo di rapina o una lite improvvisa), Russo non è rimasto inerte. Ha cercato di reagire, tentando di allontanare l’aggressore e difendere il frutto del suo lavoro.
  • L’accoltellamento: La colluttazione è degenerata rapidamente: il 61enne è stato raggiunto da diversi fendenti che non gli hanno lasciato scampo. Le sue grida, udite dai residenti nonostante l’ora tarda, hanno fatto scattare immediatamente l’allarme.

Il blitz e l’arresto del 33enne

L’intervento delle volanti è stato immediato, ma gli agenti si sono trovati di fronte a una scena surreale:

  1. L’assedio: L’aggressore, invece di fuggire, si è barricato all’interno del panificio.
  2. Lo sfondamento: Per poter intervenire e prestare soccorso (purtroppo inutilmente) alla vittima, i poliziotti hanno dovuto frantumare la porta d’ingresso in vetro.
  3. Lo stato confusionale: All’interno è stato bloccato il 33enne. L’uomo, trovato in evidente stato di shock e confusione mentale, non ha opposto ulteriore resistenza al fermo.

Il lutto cittadino e le parole del Sindaco

La notizia ha fatto rapidamente il giro di Sarno, suscitando rabbia e commozione. Il sindaco Francesco Squillante ha espresso il cordoglio dell’amministrazione:

«La morte di Gaetano Russo è una ferita profonda. Era un uomo benvoluto, un figlio della nostra terra. Resta solo il silenzio e la vicinanza alla famiglia. Abbiamo piena fiducia nella magistratura: chi ha compiuto questa azione ignobile deve pagare senza sconti».


Le piste investigative

Gli inquirenti della Questura di Salerno stanno lavorando su due fronti principali per definire il movente:

  • Rapina degenerata: L’ipotesi più accreditata, data l’ora e la dinamica dell’irruzione.
  • Litigio violento: Si scava anche nei contatti recenti del 33enne per capire se tra i due vi fossero stati attriti precedenti.

Gaetano Russo lascia una famiglia distrutta e una città che oggi, nel ricordare il profumo del suo pane, piange un pezzo della sua storia.