Maltempo, neve fino in pianura tra Piemonte e Liguria: allerta gialla in sei regioni

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di Umberto Zollo

Una nuova perturbazione atlantica sta interessando l’Italia Italia a partire dalla serata di lunedì 2 febbraio 2026, con un peggioramento più evidente sul Nord-Ovest. Secondo l’avviso diffuso dal Dipartimento della Protezione Civile, le precipitazioni sono attese in estensione martedì 3 febbraio verso gran parte del Centro-Nord, con fenomeni che potranno assumere carattere nevoso sui settori alpini e prealpini.

Il punto più delicato riguarda la possibilità di neve a quote molto basse: l’avviso segnala accumuli fino a quote di pianura sul Piemonte meridionale e fino a 200–400 metri nell’entroterra della Liguria di centro-ponente. Uno scenario che, oltre alle criticità per la viabilità, può aumentare il rischio di disagi localizzati nelle ore serali e notturne, quando le precipitazioni tendono a intensificarsi.

Per la giornata di martedì 3 febbraio è stata inoltre valutata un’allerta gialla su alcuni settori di Emilia-Romagna, Toscana, Umbria, Lazio, Abruzzo e Sardegna. La Protezione Civile richiama possibili criticità idrogeologiche e idrauliche, con una valutazione che può cambiare di giorno in giorno in base all’evoluzione dei fenomeni e agli aggiornamenti previsionali.

Le tendenze meteo riportate nelle bozze che accompagnano il comunicato descrivono una fase molto perturbata almeno per la prima parte della settimana, con precipitazioni frequenti e nuove infiltrazioni instabili. In questo quadro, il Nord resterebbe più esposto a piogge e nevicate sulle Alpi, con quote in genere più alte sui rilievi, ma con possibili cali temporanei al Nord-Ovest, mentre il Centro-Sud potrebbe alternare passaggi piovosi a momenti più miti, specie sulle regioni tirreniche.

Lo scenario successivo resta legato alla traiettoria delle prossime perturbazioni: alcuni modelli indicano, tra mercoledì 4 e i giorni seguenti, la possibilità di una nuova organizzazione ciclonica in area tirrenica con effetti più marcati sulle zone esposte, mentre sulle regioni adriatiche l’impatto potrebbe risultare più irregolare. Al momento si tratta di indicazioni tendenziali: la traiettoria e l’intensità effettive verranno chiarite dagli aggiornamenti quotidiani.

L’indicazione operativa resta quella di seguire i bollettini ufficiali e le comunicazioni dei sistemi locali di protezione civile: livelli di allerta, criticità puntuali e misure di prevenzione possono variare anche nel giro di poche ore, soprattutto quando entrano in gioco neve, vento e possibili fenomeni intensi sul versante tirrenico.