di Umberto Zollo
Un controllo di routine si trasforma in un arresto e in un sequestro di oltre mezzo chilo di hashish. A Torino la Polizia di Stato ha fermato un diciassettenne italiano accusato di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio, dopo una breve fuga in monopattino tra corso Trapani e via Frassineto.
Secondo quanto ricostruito, il giovane era in corso Trapani quando gli agenti della Squadra Volanti lo hanno notato e, alla vista della pattuglia, avrebbe assunto un comportamento ritenuto sospetto. I poliziotti hanno tentato di fermarlo, ma il ragazzo avrebbe accelerato per evitare il controllo, lanciando a terra un panetto di hashish.
La corsa si è conclusa in via Frassineto, dove il minorenne è stato bloccato. A quel punto sono scattati ulteriori accertamenti: la perquisizione della cantina dell’abitazione avrebbe portato al rinvenimento di altri sei panetti di hashish, per un peso complessivo indicato in oltre 600 grammi, oltre a materiale ritenuto utile per il confezionamento delle dosi.
In casa, riferiscono gli investigatori, sarebbero stati trovati anche 1.750 euro in contanti. Nell’abitazione e nella cantina gli agenti hanno inoltre individuato due casseforti, una per ciascun locale, con tracce di sostanza stupefacente all’interno.
Tra gli oggetti sequestrati figura anche uno smartphone: il diciassettenne avrebbe riferito di averlo trovato “molto tempo fa” a una fermata dell’autobus. La circostanza gli è valsa una denuncia per ricettazione. L’arresto è stato convalidato dal GIP del Tribunale per i Minorenni di Torino, che ha disposto la misura del collocamento in comunità. Il procedimento, viene precisato, è nella fase delle indagini preliminari e per l’indagato vale la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.
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