Scossa di magnitudo 3.8 a Serrastretta: paura tra Catanzarese e Cosentino

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Il sisma registrato alle 15:20 di oggi, venerdì 23 gennaio. L’epicentro individuato a 10 chilometri di profondità. Segnalazioni da Lamezia Terme fino ad Acri e San Giovanni in Fiore.

SERRASTRETTA (CZ) – Un boato, seguito da una vibrazione durata diversi secondi. Erano le 15:20 quando i sismografi dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) hanno registrato un movimento tellurico di magnitudo 3.8 con epicentro nel comune di Serrastretta, nell’entroterra catanzarese. La profondità ipocentrale, stimata a circa 10 chilometri, ha fatto sì che l’energia sprigionata dal sottosuolo si propagasse con forza in un raggio molto ampio.


Mappa del risentimento: da Lamezia a Cosenza

Nonostante l’epicentro sia nel Catanzarese, la conformazione del territorio ha reso la scossa percepibile in gran parte della regione:

  • Area di Lamezia Terme: È la zona dove il sisma è stato avvertito con maggiore intensità. In molti uffici e abitazioni i mobili hanno tremato vistosamente, spingendo diversi cittadini a lasciare temporaneamente gli edifici.
  • Provincia di Cosenza: Numerose segnalazioni sono giunte dal capoluogo bruzio e dai comuni della Presila e della Sila, come Acri e San Giovanni in Fiore, dove il tremore è stato percepito in modo chiaro, soprattutto ai piani alti dei palazzi.
  • Comuni interni: La paura ha corso veloce lungo i centri dell’istmo, da Marcellinara a Decollatura, aree storicamente soggette a fenomeni di questo tipo.

Verifiche in corso

Subito dopo l’evento, la macchina della Protezione Civile regionale e dei Vigili del Fuoco si è messa in moto per i primi sopralluoghi. Al momento non si segnalano danni a persone o cose, ma sono in corso verifiche tecniche sugli edifici più vecchi e sulle infrastrutture sensibili dei comuni prossimi all’epicentro.

Il dato tecnico (INGV):

  • Data e Ora: 23 gennaio 2026, ore 15:20:12
  • Magnitudo: 3.8
  • Epicentro: Serrastretta (CZ)
  • Profondità: 10 km

Un territorio fragile

La scossa odierna riaccende l’attenzione sulla fragilità geologica della Calabria, una delle regioni a più alto rischio sismico d’Italia. Il terremoto di Serrastretta si inserisce in un quadro di monitoraggio costante da parte degli esperti, che invitano alla calma pur ricordando l’importanza delle norme di comportamento in caso di eventi sismici.

In questi minuti la situazione sembra essere tornata alla calma, sebbene lo sciame sismico venga monitorato con estrema attenzione per captare eventuali repliche nelle prossime ore.