Un malore improvviso durante l’allenamento, poi la corsa disperata in ospedale. La studentessa di Preganziol non ce l’ha fatta. Disposto il riscontro diagnostico per chiarire le cause del decesso.
La comunità è sotto shock per la scomparsa di Vania Vettorazzo. La giovane si trovava in palestra per la consueta lezione di pilates quando, all’improvviso, si è sentita male. Un malore che in pochi istanti si è trasformato in tragedia. Nonostante l’intervento tempestivo dei soccorritori e il trasporto d’urgenza al Ca’ Foncello, il cuore della ventunenne ha smesso di battere poco dopo l’arrivo nella struttura sanitaria.
Gli ultimi istanti e i soccorsi
Secondo le testimonianze raccolte, la situazione è apparsa critica fin da subito, ma c’è stato un barlume di speranza durante i primi soccorsi. Il titolare della palestra, profondamente scosso dall’accaduto, ha ricordato quegli attimi concitati:
“Vania era molto affaticata, ma appariva ancora cosciente quando è stata adagiata a bordo dell’ambulanza”, ha dichiarato a Treviso Today.
Purtroppo, una volta giunta in ospedale, le sue condizioni sono precipitate. I medici hanno tentato ogni manovra di rianimazione possibile per far ripartire il cuore della ragazza, ma ogni sforzo si è rivelato vano.
La ricerca della verità: il riscontro diagnostico
Per fare piena luce su una morte così assurda e precoce, la direzione sanitaria ha richiesto un riscontro diagnostico. È importante sottolineare la differenza tecnica rispetto a un’autopsia giudiziaria:
- Finalità: Il riscontro diagnostico è un’indagine interna alla struttura ospedaliera volta a chiarire con esattezza le cause cliniche del decesso.
- Nessun reato: Al momento non si ipotizzano responsabilità penali o negligenze; l’obiettivo è puramente scientifico e medico per comprendere cosa possa aver causato un arresto cardiaco così letale in una ragazza così giovane.
Il dolore di una comunità
Vania era conosciuta e amata a Preganziol, descritta da tutti come una ragazza solare e dedita ai suoi studi. La notizia del suo decesso si è diffusa rapidamente sui social, dove amici e conoscenti stanno lasciando messaggi di incredulità e profondo cordoglio. Resta il vuoto incolmabile per una famiglia distrutta e per una vita che si è fermata troppo presto, proprio mentre cercava di prendersi cura di sé in un luogo che dovrebbe essere sinonimo di salute e vitalità.
