La vicenda dell’Air Force Renzi continua a far discutere in Italia, dopo la recente vendita dell’Airbus A340‑500 a un prezzo simbolico di un euro. L’aereo, acquistato in leasing durante il governo di Matteo Renzi per voli istituzionali a lungo raggio, è diventato un esempio di gestione inefficiente e di spreco di soldi pubblici. Il contratto di leasing, stipulato tramite Alitalia con la compagnia Etihad, prevedeva un esborso complessivo di circa 168 milioni di euro, tra canoni mensili, penali e servizi accessori, ma il velivolo è stato utilizzato molto raramente e perlopiù è rimasto parcheggiato all’aeroporto di Fiumicino per anni.
Secondo fonti ufficiali, l’Airbus è rimasto fermo per 2.740 giorni tra il 2018 e il 2026, generando costi aggiuntivi stimati in circa 15 milioni di euro per manutenzione obbligatoria, assicurazioni e tariffe di stazionamento. A questi si aggiungono circa 54 milioni già versati per il leasing, portando il danno erariale complessivo vicino ai 70 milioni di euro. L’aereo, pensato per voli internazionali di rappresentanza, è diventato un rottame arrugginito e simbolo di una gestione poco trasparente dei beni pubblici.
Il contratto di leasing fu rescisso nel 2018 dal governo guidato da Giuseppe Conte, con Luigi Di Maio e Danilo Toninelli che sottolinearono la necessità di interrompere un accordo giudicato troppo oneroso per le casse dello Stato. La decisione scatenò una lunga controversia con Etihad, la compagnia degli Emirati Arabi Uniti che aveva fornito il velivolo. Solo di recente, con la vendita simbolica dell’aereo, la vicenda si è formalmente conclusa, chiudendo un decennio di polemiche e di costi insostenibili per lo Stato italiano.
Critici e analisti politici sottolineano che l’Air Force Renzi rappresenta uno degli esempi più eclatanti di spreco di denaro pubblico, evidenziando come contratti poco trasparenti e una gestione poco oculata possano generare danni economici enormi. L’acquisto, il mantenimento e la vendita dell’aereo hanno alimentato dibattiti parlamentari, inchieste giornalistiche e polemiche tra cittadini e istituzioni, rendendo l’Airbus A340‑500 un simbolo del fallimento di un investimento pubblico gestito senza la dovuta attenzione ai costi reali.
