«Era sola nel buio con la bici viola»: parla la 19enne che ha visto Annabella a Teolo

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Il racconto choc a “Il Mattino di Padova”: l’incontro tra i tornanti nella notte dell’Epifania. La studentessa era calma e ha rifiutato ogni aiuto. I Carabinieri acquisiscono la posizione esatta.

Il 6 gennaio scorso, tra le 23:15 e le 23:30, mentre la foschia e il freddo avvolgevano la salita che da Villa di Teolo porta verso il centro del borgo, le strade di due coetanee si sono incrociate per pochi, drammatici istanti. La testimonianza della 19enne, ora al vaglio degli inquirenti coordinati dalla Procura di Padova, aggiunge un tassello fondamentale al mosaico della sparizione.


L’incontro nel “buio da lupi”

La testimone stava guidando verso il centro di Teolo quando, superato il primo tornante dopo l’autovelox, ha scorto una sagoma sul ciglio della strada.

«C’era buio, freddo e foschia, la classica sera da lupi», ha raccontato la giovane a Il Mattino di Padova. «Ho visto una figura femminile a piedi. Aveva uno zaino in spalla e spingeva per il manubrio una bicicletta viola, un colore che mi è rimasto impresso».

Preoccupata per la situazione isolata e l’orario insolito, la 19enne ha accostato l’auto, azionando le quattro frecce e abbassando il finestrino per offrire assistenza.

«Tranquilla e decisa»: il rifiuto dell’aiuto

Secondo quanto riferito dalla supertestimone, Annabella non sembrava in preda al panico, né manifestava segni evidenti di malessere:

  • L’aspetto: Indossava un giaccone scuro, una sciarpa voluminosa e un cappellino calato fin sopra gli occhi.
  • L’atteggiamento: Era senza telefono in mano e non stava mangiando né bevendo. Si stava sistemando il giaccone, come se fosse appena scesa dalla sella.
  • La reazione: Nonostante la 19enne abbia insistito per tre volte offrendole un passaggio o aiuto per la bici, la studentessa ha declinato con fermezza. «La sua voce era ferma, priva di incertezze», ha sottolineato la testimone, che poi ha desistito per non apparire invadente o sospetta.

Le indagini: perché Teolo?

Dopo aver appreso della scomparsa dai social e dai media, la 19enne ha contattato la famiglia e successivamente i Carabinieri, fornendo la posizione GPS esatta del punto d’incontro.

Questa testimonianza conferma quanto già emerso dalle telecamere di sorveglianza: Annabella ha percorso circa 20 chilometri in bicicletta da Padova fin dentro il cuore dei Colli. Resta però il mistero più fitto: cosa cercava la ragazza a quell’ora in un luogo così desolato? Aveva un appuntamento con qualcuno o si è trattato di una fuga solitaria finita tragicamente?

Le ricerche dei Vigili del Fuoco e della Protezione Civile si stanno ora concentrando con maggiore intensità nei pressi della “seconda serpentina” indicata dalla testimone, setacciando i fitti boschi e i dirupi che costeggiano la strada per Teolo.