La Lombardia detiene il triste primato con tre vittime. L’anno scorso si è chiuso con un bilancio di 470 morti: l’appello per misure urgenti nelle aree urbane.
Non si ferma la scia di incidenti che vede come vittime l’anello più debole della catena stradale: chi si muove a piedi. Se il 2024 era stato un anno nero, con un totale di 470 decessi (una strage silenziosa che avviene lontano dai riflettori delle grandi tragedie), le proiezioni per i primi giorni di gennaio 2026 indicano una tendenza ancora più allarmante.
La mappa del rischio: Lombardia in testa
L’analisi geografica delle prime undici giornate dell’anno evidenzia come la Lombardia sia attualmente la regione più colpita, con ben tre decessi registrati. Seguono a breve distanza altre aree densamente popolate dove il conflitto tra mobilità veicolare e pedonale è più acceso.
Le cause principali restano invariate:
- Velocità eccessiva: Soprattutto nelle ore notturne o in prossimità dei centri abitati.
- Distrazione alla guida: L’uso dello smartphone continua a essere il principale “killer” silenzioso.
- Scarsa illuminazione: Molti degli incidenti mortali sono avvenuti in orario crepuscolare o notturno, su strisce pedonali non adeguatamente segnalate o illuminate.
Dal 2024 al 2026: una strage senza fine
I 470 morti dell’intero anno 2024 avevano già lanciato un grido d’allarme rimasto in gran parte inascoltato. Il dato attuale di 16 morti in soli undici giorni suggerisce che le campagne di sensibilizzazione e le modifiche al Codice della Strada non hanno ancora inciso sulle abitudini di guida degli italiani.
«Ogni pedone ucciso è una sconfitta per la civiltà del trasporto», commentano dall’Asaps. «È necessario accelerare sull’installazione di sistemi di sicurezza attiva nelle auto e, soprattutto, sulla moderazione della velocità nelle zone urbane».
Le richieste delle associazioni
Le associazioni delle vittime della strada e i comitati cittadini tornano a chiedere a gran voce interventi strutturali:
- Città 30: Estensione del limite di 30 km/h nei centri densamente abitati.
- Cuscini Berlinesi: Installazione di dossi e restringimenti della carreggiata per obbligare i conducenti a rallentare.
- Controlli severi: Aumento delle pattuglie per il controllo del rispetto delle precedenze sui passaggi pedonali.
Mentre il dibattito politico prosegue, le strade continuano a mietere vittime. Sedici famiglie hanno iniziato l’anno con un lutto, un numero che – se il trend non verrà invertito immediatamente – è destinato a crescere vertiginosamente entro la fine del mese.
