La Calabria si prepara ad affrontare un picco influenzale atteso per metà gennaio, con i pronto soccorso della regione già sotto forte pressione. Nei giorni di Capodanno, gli ospedali di Cosenza hanno registrato quasi 600 accessi in sole 48 ore, con circa 50 ricoveri, mentre a Reggio Calabria oltre 400 pazienti hanno affollato i reparti nello stesso periodo. Anche a Catanzaro si segnala un aumento massiccio degli accessi, con casi gravi che interessano prevalentemente anziani affetti da complicanze respiratorie, polmoniti e insufficienze respiratorie, alcuni dei quali sono stati trasferiti in terapia intensiva. Il virus predominante nella regione è l’influenza di tipo A/H1N1, ma si registra anche una crescita dei ceppi H3N2, contribuendo a un aumento dei contagi e della pressione sui servizi sanitari locali.
I responsabili dei pronto soccorso calabresi stimano che il picco dei contagi coinciderà con la riapertura delle scuole e l’incremento dei contatti sociali successivi alle feste, elementi che favoriscono la rapida diffusione del virus. Il personale sanitario regionale invita la popolazione a rispettare le misure di prevenzione, sottolineando l’importanza della vaccinazione stagionale contro l’influenza per ridurre rischi e complicanze. Chi manifesta sintomi moderati viene esortato a restare a casa e contattare il medico di base, recandosi in ospedale solo se le condizioni peggiorano gravemente, al fine di evitare il sovraffollamento dei pronto soccorso e garantire cure tempestive ai pazienti più critici.
Il sistema sanitario della Calabria, già sollecitato dai flussi precedenti, si trova a dover gestire un carico straordinario di lavoro tra emergenze respiratorie e accessi ordinari. Le autorità locali monitorano con attenzione la situazione, coordinando interventi e strategie per assicurare l’assistenza ai pazienti e prevenire collassi nei reparti. La combinazione tra virus aggressivi, ripresa delle attività sociali e festività prolungate rende essenziale la collaborazione tra cittadini e personale medico per affrontare l’onda influenzale e limitare complicanze gravi. L’attenzione rimane alta nelle principali città calabresi, con Cosenza, Reggio Calabria e Catanzaro al centro dell’emergenza sanitaria, mentre il picco influenzale stagionale prosegue nella regione con numeri in costante crescita.

