La Corea del Nord ha denunciato con fermezza la cattura del presidente venezuelano Nicolás Maduro da parte degli Stati Uniti, definendola una “grave violazione della sovranità” nazionale del Venezuela. La posizione ufficiale di Pyongyang è stata diffusa oggi dai media statali nordcoreani, che citano una dichiarazione del Ministero degli Esteri rilanciata dall’agenzia di stampa ufficiale Kcna. Secondo la Corea del Nord, l’intervento statunitense rappresenta un atto illegittimo e pericoloso, destinato ad aggravare le tensioni internazionali.
In una nota ufficiale, un portavoce del Ministero degli Esteri di Pyongyang ha affermato che la Corea del Nord “condanna fermamente l’azione a perseguimento dell’egemonia da parte degli Stati Uniti commessa in Venezuela”. Il riferimento è all’operazione condotta dalle forze statunitensi che avrebbe portato alla cattura del presidente Nicolás Maduro, un’azione che secondo Pyongyang viola apertamente il diritto internazionale e i principi fondamentali della sovranità degli Stati. La Corea del Nord ha sottolineato come nessun Paese abbia il diritto di intervenire con la forza negli affari interni di un altro Stato.
La dura presa di posizione nordcoreana si inserisce in un contesto geopolitico già fortemente teso, segnato dalle reazioni di diversi Paesi all’azione degli Stati Uniti in Venezuela. Per Pyongyang, l’episodio conferma una linea di condotta aggressiva da parte di Washington. “L’incidente è un altro esempio che conferma chiaramente ancora una volta la natura canaglia e brutale degli Stati Uniti”, ha aggiunto il portavoce del Ministero degli Esteri, usando toni particolarmente duri nei confronti dell’amministrazione americana.
La Corea del Nord ha spesso espresso sostegno politico al governo venezuelano guidato da Nicolás Maduro, condividendo una visione critica dell’influenza statunitense in America Latina. Anche in questa occasione, Pyongyang ha ribadito la necessità di rispettare l’indipendenza e l’autodeterminazione del Venezuela, invitando la comunità internazionale a condannare l’azione degli Stati Uniti. Secondo i media statali, la cattura del presidente venezuelano rischia di destabilizzare ulteriormente la regione e di creare un precedente pericoloso nelle relazioni internazionali.
Le dichiarazioni della Corea del Nord contribuiscono ad alimentare il fronte diplomatico contrario all’intervento statunitense in Venezuela, mentre cresce il dibattito globale sulle conseguenze politiche e strategiche dell’operazione. La crisi venezuelana assume così una dimensione sempre più internazionale, con ripercussioni che vanno ben oltre i confini dell’America Latina.
