Una serata di fine dicembre si è trasformata in dramma sull’autostrada A26 Genova-Gravellona Toce. Intorno alle ore 22 di lunedì, un violentissimo tamponamento a catena ha coinvolto un pullman turistico, un autoarticolato e due autovetture nel tratto compreso tra Ovada e l’innesto con la A10, all’altezza di Mele. L’impatto, avvenuto in corrispondenza di un restringimento di carreggiata per lavori, è stato fatale per l’autista del bus, deceduto sul colpo a causa della gravità delle ferite riportate.
Il bilancio dei soccorsi è pesante: oltre alla vittima, si contano almeno venti feriti tra i passeggeri del mezzo pesante. Quattro persone hanno riportato fratture gravi agli arti, mentre altre sono state trasportate d’urgenza negli ospedali genovesi per traumi cranici e contusioni multiple. Anche un occupante di una delle vetture coinvolte ha necessitato di cure mediche, mentre gli altri passeggeri sono rimasti miracolosamente quasi illesi, pur in stato di forte shock.
La macchina dei soccorsi si è attivata immediatamente con l’invio di numerose ambulanze, vigili del fuoco e pattuglie della Polizia Stradale. Per consentire le operazioni di estrazione dei feriti e la rimozione dei mezzi, il tratto autostradale è stato chiuso al traffico in direzione Genova, causando chilometri di coda. Interdette anche le entrate di Masone e Ovada. Il personale di Autostrade per l’Italia è al lavoro per ripristinare la sicurezza, ma pesano le polemiche sulla pericolosità dei cantieri notturni in quel tratto appenninico.


