Non si placa la tempesta mediatica che ha travolto Alfonso Signorini e il reality di punta di Mediaset. Dopo le pesanti rivelazioni emerse nel format ‘Falsissimo’ di Fabrizio Corona, il conduttore ha annunciato la sua autosospensione dall’azienda. Una mossa che però non ha affatto placato il Codacons, che ora chiede il “colpo di grazia”: la sospensione totale dell’imminente edizione del Grande Fratello.
Le accuse: “Casting irregolari e comunicazioni ambigue”
Al centro dello scandalo ci sarebbe un presunto sistema di selezione dei concorrenti poco trasparente. Secondo l’associazione dei consumatori, che ha presentato un esposto alla Procura di Milano, all’AGCM (Antitrust) e all’AGCOM, Signorini avrebbe sfruttato la sua posizione apicale per instaurare contatti diretti e personali con alcuni candidati.
Nell’atto si parla di una prassi sistematica fatta di comunicazioni che parrebbero di natura “ambigua ed allusiva”, condotte che – se confermate – violerebbero i principi di parità di trattamento, correttezza e buona fede contrattuale.
L’attacco del Codacons: “L’autosospensione non basta”
In una nota ufficiale, l’associazione guidata da Carlo Rienzi definisce la scelta di Signorini una “misura insufficiente”:
“Non è sufficiente fermare il conduttore. Occorre sospendere cautelativamente l’intera messa in onda della nuova edizione del ‘Grande Fratello’, fino a quando non saranno completamente chiariti i fatti e verificata la regolarità delle procedure di selezione dei concorrenti”.
Il Codacons ha quindi formalmente diffidato Mediaset a bloccare il reality, sostenendo che l’interesse pubblico e la tutela degli utenti siano stati lesi da comportamenti idonei a falsare la selezione dei partecipanti.
Richiesta di sanzioni e indagini penali
L’offensiva legale si muove su più fronti:
- Antitrust (AGCM): Richiesta l’apertura di un’istruttoria per pratiche commerciali scorrette ai sensi dell’art. 20 del Codice del Consumo.
- Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM): Richiesto un intervento nell’ambito della tutela degli utenti del settore audiovisivo.
- Procura della Repubblica: Accertamento di eventuali profili di rilevanza penale legati alle condotte del conduttore.
Il ruolo di Fabrizio Corona
La miccia è stata accesa da Fabrizio Corona, che nel suo spazio web ha sollevato il caso, parlando di messaggi e approcci che avrebbero inquinato la regolarità dei casting. Sebbene Mediaset non abbia ancora rilasciato dichiarazioni ufficiali in merito alla sospensione dell’intero format, il clima a Cologno Monzese si fa tesissimo: il rischio è che uno dei programmi più longevi della tv italiana possa saltare proprio alla vigilia del debutto.
