A pochi giorni dal grande concerto di Capodanno, il clima nella città dei Bruzi si fa rovente, ma non per i preparativi della festa. Gli attivisti del comitato Prendocasa Cosenza, insieme a decine di famiglie in emergenza abitativa, hanno occupato il palco che dovrebbe ospitare l’atteso concerto di Brunori Sas.
L’obiettivo è chiaro: trasformare il simbolo della festa cittadina in una trincea per i diritti sociali. «Siamo pronti a rimanere qui finché Comune e Regione non si assumeranno la responsabilità di convocare un tavolo di discussione serio», dichiarano con fermezza gli occupanti.
L’accusa: “Contributi affitto spariti e graduatorie ferme”
Al centro della protesta c’è il dramma delle centinaia di famiglie cosentine che, pur avendo i requisiti, attendono il cosiddetto “bonus fitto casa” dal 2023. Secondo gli attivisti, la Regione Calabria non sarebbe in grado di reperire le risorse, mentre Palazzo dei Bruzi si limiterebbe a gestire pratiche “vuote”.
«Un’ennesima presa in giro — denunciano dal comitato —. Le domande per il nuovo anno sono aperte, ma ci dicono già che non ci saranno fondi. È una paralisi totale delle graduatorie per gli alloggi popolari che dura da anni, mentre l’amministrazione Caruso continua con lo scaricabarile».
Lo spettro dello sgombero in via Savoia
Sul palco di Piazza dei Bruzi non ci sono solo militanti, ma anche le famiglie che vivono nello stabile di via Savoia. Si tratta di nuclei familiari che dieci anni fa hanno occupato un immobile abbandonato e che oggi si trovano sotto la minaccia imminente di uno sgombero.
«Da dieci anni chiediamo alloggi e una risoluzione politica. Non vogliamo finire per strada. La nostra terra è molto diversa da quella che Occhiuto e Caruso raccontano sui social con opuscoli pubblicitari che offendono l’intelligenza dei cittadini».
Trattativa in salita: Capodanno a rischio?
La protesta mette in serio imbarazzo l’amministrazione comunale. Con il montaggio delle scenografie e le prove tecniche imminenti, la presenza permanente degli attivisti sul palco mette a rischio il regolare svolgimento dell’evento di fine anno.
Per ora, Prendocasa non accetta compromessi:
- Richiesta: Un tavolo tecnico immediato tra Comune e Regione Calabria.
- Obiettivo: Un piano straordinario per il diritto all’abitare e risorse vere per le famiglie indigenti.
- Ultimatum: Nessuna musica finché non arriveranno garanzie scritte.
La palla passa ora al sindaco Franz Caruso e al prefetto. Servirà una diplomazia serrata per evitare che il Capodanno cosentino si trasformi in uno scontro sociale proprio sotto i riflettori del concerto più atteso della provincia.


