Alta tensione a Mosca: nuova esplosione nel sud della capitale, uccisi due agenti

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Non si ferma l’ondata di violenza che sta colpendo il cuore della Federazione Russa. Nella notte, una violenta esplosione ha scosso i quartieri meridionali di Mosca, provocando la morte di due agenti della polizia stradale e di una terza persona, la cui identità è ancora in fase di accertamento.

L’episodio, che le autorità russe attribuiscono a una cellula di sabotatori ucraini, segna un ulteriore inasprimento della sicurezza interna nella capitale, già colpita da un grave attentato solo 48 ore fa.


La dinamica: una trappola durante un controllo

Secondo le prime ricostruzioni fornite dagli investigatori del Comitato Investigativo Russo, la pattuglia della polizia stradale aveva intercettato un veicolo sospetto. L’esplosione è avvenuta in un momento estremamente preciso:

  • Il blitz: Gli agenti si stavano avvicinando all’auto per procedere all’arresto di un sospetto a bordo.
  • L’innesco: L’ordigno sarebbe stato azionato a distanza (o tramite un comando manuale dall’interno) proprio mentre i poliziotti tentavano di aprire le portiere o intimare l’alt definitivo.
  • Il bilancio: Oltre ai due poliziotti rimasti uccisi sul colpo, l’esplosione ha travolto un terzo individuo, probabilmente il sospettato stesso o un passante che si trovava nelle immediate vicinanze del veicolo.

L’ombra del caso Sarvarov

Ciò che preoccupa maggiormente l’intelligence di Mosca è la vicinanza geografica e temporale con un altro evento di alto profilo. L’incidente di questa notte è avvenuto a breve distanza dal luogo in cui, solo due giorni fa, un’autobomba ha ucciso il Generale Sarvarov, figura di rilievo dell’apparato militare russo.

AttentatoVittimeMetodoSospettati
Due giorni faGenerale SarvarovAutobombaServizi segreti di Kiev (SBU/GUR)
Questa notte2 Poliziotti + 1 civileOrdigno durante arrestoSabotatori pro-Ucraina

Esporta in Fogli

Il Cremlino non ha dubbi: si tratterebbe di una campagna mirata di terrorismo e sabotaggio orchestrata dai servizi segreti di Kiev per destabilizzare l’ordine pubblico e colpire i vertici della sicurezza russa direttamente in casa.


Le reazioni del Cremlino e le indagini

Il portavoce del Cremlino ha condannato duramente l’accaduto, parlando di “metodi terroristici” utilizzati dall’Ucraina per compensare le difficoltà sul fronte bellico. Le autorità hanno immediatamente:

  1. Sigillato l’area: Il quartiere meridionale di Mosca è attualmente presidiato da reparti speciali dell’FSB.
  2. Innalzato il livello di allerta: Controlli a tappeto sono in corso su tutti i veicoli in entrata e uscita dalla capitale.
  3. Aperto un fascicolo per terrorismo: Gli inquirenti stanno analizzando i resti dell’ordigno per verificare se la firma tecnologica coincida con quella utilizzata nell’attentato al generale Sarvarov.

Da Kiev, al momento, non giungono conferme ufficiali, seguendo la consueta linea del silenzio strategico sulle operazioni condotte in territorio nemico.