Paura all’alba di questa mattina a Castelletto, dove una famiglia intera è stata soccorsa per una grave intossicazione da monossido di carbonio (CO). L’allarme è scattato in un appartamento di Via Cesare Cabella intorno alle 6:30.
L’ambulanza della Croce Bianca genovese era stata chiamata inizialmente per un sospetto stato influenzale. Gli inquilini, infatti, lamentavano i sintomi ingannevoli del gas killer: nausea e capogiri. La situazione più critica era quella del padre, un uomo di 43 anni, trovato a terra con difficoltà a reggersi in piedi. L’esperienza dei soccorritori si è rivelata decisiva.
Sospettando immediatamente l’intossicazione da monossido di carbonio, un gas inodore e invisibile, hanno richiesto l’intervento urgente dei Vigili del Fuoco. L’ipotesi è stata confermata: i pompieri, intervenuti sul posto, hanno rilevato una concentrazione di CO estremamente alta nell’appartamento. Le cause della perdita del gas sono ora oggetto di accertamento. La famiglia è stata subito trasferita negli ospedali cittadini in codice giallo. Il padre, 43 anni, è stato portato al pronto soccorso del Policlinico San Martino. I due figli, un bambino di 3 anni e uno di 11 anni, sono stati ricoverati d’urgenza all’Ospedale Gaslini. La madre è stata ospedalizzata in un secondo momento, per ricevere assistenza e rimanere vicina ai suoi bambini. La prontezza dei soccorsi ha evitato una tragedia, salvando la famiglia dal pericolo invisibile e mortale del monossido di carbonio.


