Catturato in Spagna Gabriel Pombo da Silva: eseguito il mandato europeo da Torino per Scripta Manent

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Questa mattina le autorità spagnole hanno chiuso il cerchio su uno dei nomi storici dell’anarchismo insurrezionalista internazionale. Gabriel Pombo da Silva, 56 anni, è finito in manette a Madrid grazie a un’operazione lampo coordinata tra la Comisarìa General de Información della Policía Nacional e la Polizia di Stato italiana.

Il motivo è chiaro: deve scontare due anni di carcere per apologia e istigazione a delinquere con finalità di terrorismo, condanna definitiva arrivata al termine dell’inchiesta Scripta Manent condotta dalla DIGOS di Torino. Quel maxi-processo, nel 2018, smantellò la Federazione Anarchica Informale/Fronte Rivoluzionario Internazionale (FAI/FRI), l’organizzazione transnazionale che tra il 2003 e il 2016 firmò attentati e pacchi-bomba in mezza Europa. A guidarla, tra gli altri, c’era Alfredo Cospito, oggi al 41-bis con una pena di venti anni.

Pombo da Silva non era un semplice simpatizzante. Gli inquirenti lo considerano una delle menti ideologiche del movimento. Attraverso la piattaforma culmine.noblogs.org gestiva una sezione dedicata alla “informalità anarchica”, uno spazio dove si diffondevano testi, strategie e chiamate all’azione delle cellule armate di tutto il mondo. Per la Procura di Torino quei contenuti non erano teoria: erano istigazione diretta al terrorismo.

L’arresto è stato convalidato in poche ore dalla giustizia spagnola. Non è la prima volta che Pombo da Silva finisce in cella: nel 2019 era stato preso in Portogallo insieme ad altri compagni, sempre su richiesta italiana, in un’operazione che coinvolse DIGOS Brescia, Polizia portoghese e spagnola.

Con la cattura di oggi si chiude un altro capitolo di Scripta Manent, ma la galassia anarchica insurrezionalista continua a dare segnali di vitalità. Resta una domanda: quanti altri “profeti” sono ancora in circolazione?