Massima allerta in Francia: droni ucraini intercettati sulla base nucleare di Île Longue

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Massima allerta in Francia dopo un nuovo e inquietante episodio di sorvolo non autorizzato sulla base sottomarina di Île Longue, nella rada di Brest, all’estremo ovest del Paese. Il sito, uno dei più sensibili della nazione, ospita i sottomarini nucleari lanciamissili (SNLE), cuore della “dissuasione nucleare” francese.


L’Incursione e la Risposta Militare

L’episodio cruciale si è verificato giovedì sera, quando cinque droni non identificati hanno violato lo spazio aereo ristretto della base. L’incursione ha innescato una risposta immediata e decisa da parte del battaglione di artiglieria marittima incaricato della protezione del sito. Le forze di difesa hanno effettuato diversi tiri antidrone riuscendo ad abbattere i velivoli.

Questo non è il primo caso: nella notte tra il 17 e il 18 novembre, altri droni avevano già sorvolato la stessa zona, indicando un potenziale schema di spionaggio o di provocazione. La ministra francese delle Armate, Catherine Vautrin, ha annunciato l’apertura di un’inchiesta per fare piena luce sull’accaduto e identificare i responsabili.

Il Giallo dei Droni “Non Armati”

I dettagli forniti dalle autorità sollevano un “giallo” sulla natura della minaccia. Il prefetto marittimo dell’Atlantico, capitano di fregata Guillaume Le Rasle, ha precisato che i cinque droni abbattuti erano piccoli modelli e, soprattutto, “non armati” e “fuori dal contesto militare”.

In un’intervista al canale BFMTV, Le Rasle ha rassicurato il Paese, affermando che “le infrastrutture sensibili della base non sono state minacciate”. Tuttavia, la motivazione dietro i sorvoli resta ambigua. Secondo il prefetto marittimo, i responsabili avrebbero agito con la sola intenzione di “intimorire la popolazione” e le forze di sicurezza, piuttosto che compiere un atto di spionaggio diretto o di sabotaggio.

L’uso di droni civili non armati, ma in un luogo di massima sicurezza nazionale, solleva interrogativi non solo sulla sicurezza del perimetro, ma anche sulle intenzioni di chi ha orchestrato l’operazione in un sito vitale per la difesa francese.