Un centinaio di manifestanti ha fatto irruzione nel primo pomeriggio nella redazione torinese del quotidiano La Stampa, in via Lugaro, durante la giornata di sciopero dei giornalisti per il rinnovo del contratto nazionale. L’episodio è avvenuto intorno alle 14, quando la sede era vuota proprio per l’adesione allo sciopero indetto dal sindacato di categoria. L’irruzione è stata compiuta da una frangia staccatasi dal corteo dello sciopero generale che stava attraversando la città, composta da studenti e militanti dell’area antagonista e dei centri sociali.
Secondo le prime ricostruzioni, oltre quaranta persone sarebbero entrate negli uffici urlando slogan come “Free Palestine” e frasi di minaccia contro i giornalisti, facendo riferimento anche all’arresto in Cpr dell’imam torinese Mohamed Shahin, per il quale nei giorni scorsi era stato emesso un decreto di espulsione. All’interno della redazione sono state lanciate scritte con vernice spray, pile di giornali e libri sono state rovesciate dalle scrivanie e del letame è stato gettato contro i cancelli esterni. I danni materiali sono ingenti e l’azione è stata accompagnata da slogan violenti e intimidatori.
La Digos della questura di Torino ha avviato immediatamente le indagini e sta visionando le immagini delle telecamere interne ed esterne per identificare i responsabili dell’assalto alla redazione de La Stampa. L’episodio ha suscitato una vasta ondata di condanna e di solidarietà bipartisan verso il quotidiano e i suoi giornalisti. Il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, ha definito l’intrusione “inaccettabile” e un attacco diretto alla libertà di informazione, sottolineando che nulla ha a che fare con il diritto di manifestare pacificamente.
Parole di ferma condanna sono arrivate anche dal presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, dal presidente del Senato Ignazio La Russa, dai vertici di Fratelli d’Italia, dal Partito Democratico, da Azione e da Alleanza Verdi e Sinistra. Tutti hanno ribadito che colpire una redazione significa colpire uno dei pilastri fondamentali della democrazia. Solidarietà è stata espressa anche al direttore Andrea Malaguti e a tutto il personale del quotidiano.
L’assalto alla sede de La Stampa riapre il dibattito sulla sicurezza delle redazioni e sulla tutela concreta della libertà di stampa, in un clima di crescente tensione legata alle proteste politiche e sociali che attraversano il Paese.
