«Con l’introduzione del robot Da Vinci all’Ospedale San Paolo, la sanità ligure compie un importante passo avanti nell’adozione di tecnologie chirurgiche avanzate. Il progetto, promosso da Regione Liguria e Asl2, mira a creare un modello innovativo e sostenibile di condivisione dei sistemi robotici, capace di ridurre i costi operativi e al tempo stesso migliorare la qualità delle prestazioni offerte ai cittadini».
Lo dichiara Rocco Invernizzi, capogruppo di Fratelli d’Italia in Regione, intervenuto alla presentazione del progetto di potenziamento della chirurgia robotica dell’Asl savonese, sostenuto finanziariamente da Regione Liguria.
«Come ha ricordato il vescovo Gero Marino – prosegue Invernizzi – la tecnologia non è un ostacolo ma uno strumento che, se usato con competenza, crea un circolo virtuoso tra uomo e innovazione. L’Ospedale San Paolo dispone ora di una piattaforma robotica all’avanguardia per interventi mininvasivi, soprattutto in ambito generale e urologico. Il sistema Da Vinci, già operativo nel reparto di Urologia, ha consentito di eseguire prostatectomie radicali e altri interventi con risultati eccellenti».
Grazie al professor Davide Tosi, la chirurgia robotica toracica sarà introdotta per la prima volta a Savona. Il progetto prevede inoltre la collaborazione tra Asl 1, 2 e 3, che condivideranno competenze e tecnologie: Savona diventerà così il polo di riferimento regionale per la chirurgia robotica.
Entro la fine dell’anno entrerà in funzione anche la Tac di nuova generazione a Cairo Montenotte, mentre al San Paolo è già operativa la risonanza magnetica di ultima generazione.
«Il reparto di Chirurgia Generale del San Paolo – aggiunge Invernizzi – vanta una lunga esperienza nelle tecniche mininvasive, testimoniata da numerose pubblicazioni scientifiche. L’investimento della Regione per questa piattaforma rappresenta un passo fondamentale per contrastare la migrazione sanitaria e garantire ai liguri cure d’eccellenza vicino a casa. È un’evoluzione che mette al centro il paziente e segna l’inizio di un sistema sanitario sempre più moderno, efficiente e radicato sul territorio».
«Questo intervento – conclude Invernizzi – rappresenta il primo passo concreto della riforma sanitaria che la Regione sta portando avanti, con l’obiettivo di costruire un sistema proattivo, innovativo e a misura di cittadino. Un ringraziamento particolare va all’assessore regionale Massimo Nicolò, al direttore generale di Asl2 Michele Orlando, a Bruna Rebagliati e Monica Cirone per il loro costante impegno e collaborazione».


