Un passo storico per la difesa della libertà di stampa e del giornalismo d’inchiesta è stato compiuto dall’Unione Europea. È entrata in vigore la nuova Direttiva anti-Slapp (acronimo di Strategic Lawsuit Against Public Participation), una norma pensata per contrastare le cosiddette “querele bavaglio” promosse da soggetti potenti (aziende, politici o individui facoltosi) con il chiaro intento di intimidire, silenziare e prosciugare economicamente i giornalisti che svolgono inchieste scomode.
la svolta della direttiva anti-slapp
La Direttiva mira a neutralizzare l’effetto deterrente delle cause infondate, che spesso non hanno alcuna possibilità di successo in tribunale, ma costringono i giornalisti e le piccole testate a sostenere ingenti spese legali per anni.
- Archiviazione rapida: La norma conferisce ai giudici il potere di archiviare rapidamente le cause ritenute infondate o pretestuose, non appena viene dimostrato che l’unico scopo è ostacolare la libertà di espressione.
- Sanzioni per chi promuove le cause: Il punto cruciale della direttiva è l’introduzione di sanzioni pecuniariecontro i querelanti che promuovono azioni legali evidentemente pretestuose. L’obiettivo è scoraggiare l’uso improprio dello strumento giudiziario per fini intimidatori.
- Assistenza legale: La Direttiva prevede anche meccanismi per facilitare l’accesso dei giornalisti all’assistenza legale.
l’italia chiamata ad adeguarsi entro il 2026
Il provvedimento europeo è immediatamente esecutivo sul piano continentale, ma ogni Stato membro ha l’obbligo di recepirla nel proprio ordinamento nazionale.
L’Italia, un Paese che registra ancora un alto numero di querele per diffamazione e azioni legali temerarie contro la stampa, dovrà adeguarsi alla normativa entro il 2026. Il recepimento richiederà una revisione delle attuali leggi sulla diffamazione per allinearle ai principi europei di tutela del giornalismo d’inchiesta.
L’approvazione di questa Direttiva è stata accolta con grande favore dalle associazioni dei giornalisti e per la libertà di stampa di tutta Europa, che la considerano uno strumento essenziale per difendere l’informazione indipendente e la democrazia.
