Una brusca e inattesa interruzione del servizio di trasporto pubblico ha gettato nel caos l’Alta Val Tanaro, lasciando a piedi centinaia di pendolari e studenti. La causa è da ricondurre al sequestro dei mezzi della società di autolinee RT Piemonte, disposto dalla Procura della Repubblica di Cuneo nell’ambito di verifiche sulla sicurezza e sulla gestione del parco mezzi. Il provvedimento giudiziario ha immediatamente comportato la sospensione di tratte nevralgiche, tra cui le linee Ceva-Viola Saint Gréé, Pamparato-Roburent-Mondovì e, in particolare, l’importante collegamento interregionale Imperia-Ormea-Mondovì. Di fronte al rischio paralisi, è scattata la risposta d’emergenza del consorzio Grandabus, che ha agito con rapidità per tutelare il diritto alla mobilità dei cittadini. Fin dalle prime ore del giorno dell’interruzione, il consorzio ha attivato un piano straordinario mobilitando le proprie aziende di autolinee aderenti per coprire le linee rimaste improvvisamente scoperte.
Grandabus corre in aiuto della Rt dopo l’inchiesta della magistratura


