Il Tocco di Calabria al Museo del Calcio
Un Rino Gattuso in versione scanzonata e legatissimo alle sue radici ha animato l’inaugurazione del rinnovato Museo del Calcio a Coverciano, regalando una promessa che fa sorridere e che arricchirà la collezione azzurra. L’attuale commissario tecnico della Nazionale, vero e proprio “showman” della serata, ha infatti assicurato che a breve il Museo potrà esporre una reliquia di inestimabile valore storico e affettivo: gli scarpini utilizzati durante il Mondiale 2006.
L’aneddoto, intriso di sapore calabrese e di affetto materno, è emerso durante uno scherzoso dialogo con il presidente della Fondazione Museo del Calcio.
Le Reliquie Custodite a Schiavonea
Gli scarpini con cui Ringhio ha conquistato il tetto del mondo non si trovano in una teca blindata o in un caveau, ma sono custoditi gelosamente nel luogo per lui più sacro: Schiavonea di Corigliano Calabro, il suo paese natale.
A fare da “custode” d’eccezione è nientemeno che la madre di Gattuso. Il CT, scherzando, ha spiegato la difficoltà nel recuperare l’oggetto, sottolineando con affetto la fermezza materna: «Devo andarli a prendere io perché mamma non fa passare nessuno». Una frase che sottolinea il forte legame del campione con la sua famiglia e la sua terra, dove il cimelio è stato conservato con cura per anni.
Memoria e Responsabilità
La donazione, seppur annunciata con leggerezza, si inserisce nel solco di un momento di riflessione sulla storia sportiva italiana. Come sottolineato durante l’evento, «La memoria non è nostalgia, ma responsabilità». Una responsabilità che Gattuso incarna perfettamente, pronto a onorare il passato glorioso della maglia azzurra, a cui si è legato indissolubilmente con la sua proverbiale grinta.
Gli scarpini del 2006 non sono solo un paio di scarpe da gioco, ma il simbolo tangibile del trionfo di Berlino e dell’orgoglio di un figlio della Calabria che ha portato la sua garra sui palcoscenici più importanti del calcio mondiale. L’attesa è ora tutta per il viaggio di Gattuso nella sua amata Calabria per recuperare il prezioso cimelio e portarlo finalmente nella casa della storia calcistica italiana.

